da www.adnkronos.com
" In un'intervista a Pierluigi Diaco su Sky
Mafia, Violante: ''Non ha paura per responsabilita' del premier''
Il capogruppo Ds alla Camera: ''Non per le forze dell'ordine''. Bondi: ''Gravissime parole che vanno considerate alla stregua della delinquenza politica''
Luciano Violante
(foto Infophoto)
Roma, 13 ott. (Adnkronos) - '' La mafia oggi non ha paura e non per responsabilita' delle forze dell'ordine, ma per responsabilita' del Presidente del Consiglio ''. Queste le parole di Luciano Violante, capogruppo Ds alla Camera, intervistato da Pierluigi Diaco nell'ambito del programma 'C'e' Diaco' su Sky Tg 24. La puntata era dedicata al ricordo dei giudici Falcone e Borsellino e alle lotta alla mafia.
Diaco ha precisato che ''l'intervista a Luciano Violante, inserita come contributo nel corso del mio programma di oggi su Sky Tg 24, e' stata affidata ad un collega giornalista che, nel montaggio del servizio, ha messo a confronto le parole di Violante con quelle del presidente della commissione parlamentare Antimafia Roberto Centaro''. E spiega: ''Stamattina nella visione del servizio abbiamo verificato che quella battuta del presidente dei deputati Ds non e' stata estrapolata da un ragionamento piu' ampio, quindi ribadisco che la lunga riflessione di Violante e' stata riportata con rispetto, e la frase che tanto sta facendo discutere era compiuta, secca e chiara''.
Claudio Ligas, portavoce del presidente dei deputati della Quercia, ha fornito il testo delle risposte date da Luciano Violante nel corso della trasmissione 'C'e' Diaco'. ''Violante -si legge nella versione fornita da Ligas- ha richiamato l'insultante espressione usata dal presidente del Consiglio nei confronti dell'intera magistratura e ha sottolineato come quella espressione fosse simile ad un'altra usata addirittura da boss mafioso Luciano Liggio. E' ovvio che la mafia ha motivo di rallegrarsi di questo parallelismo''. ''Dopo aver ricordato questa espressione del presidente del Consiglio -continua la nota del portavoce del capogruppo diessino- il presidente Violante alla domanda: 'si dice che la mafia uccide quando ha paura. Oggi la mafia non ha piu' paura?', ha risposto: 'oggi la mafia non ha motivo di avere paura, non per responsabilita' delle forze dell'ordine ma per responsabilita' del presidente del Consiglio. Soprattutto''.
Durissima la reazione del coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi: ''Le gravissime parole pronunciate ancora una volta da Luciano Violante vanno considerate alla stregua della delinquenza politica''.
''Le dichiarazioni di Violante sono inquietanti perche' false e destinate a creare allarmismi profondamente infondati nell'opinione pubblica -dice il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani-. ''Vorrei ricordare a Violante che ci voleva il governo Berlusconi per stabilizzare il 41 bis, per accelerare la cattura dei grandi latitanti mafiosi -sottolinea Schifani-. Questa e' la realta'. Ben diversa dall'antimafia parolaia della sinistra, fatta di marce, proclami e protagonismi. Molto fumo e niente arrosto. Se Violante, invece, e' a conoscenza di fatti specifici che lo inducono a queste dichiarazioni, li denunci immediatamente per rendere un servizio alla societa'. In caso contrario torni alla solita polemica politica ma lasci stare la lotta alla mafia''.
E se, secondo il presidente della commissione Giustizia della Camera, Gaetano Pecorella, ''siamo ormai a delle forme di farneticazione totale. Si finisce per attribuire al premier la responsabilita' di tutto cio' che accade. Tra un po' si tornera' al detto che anche il tempo dipende dal governo'', per il leader dell'Udc, Marco Follini, ''le accuse di Violante a Berlusconi sulla mafia non stanno ne' in cielo ne' in terra. Conosciamo bene le durezze della polemica politica. Ma in questo caso si e' passato il segno''.
''Nel condividere la dichiarazione di Violante, la ritengo pero' riduttiva'' afferma il senatore Antonio Di Pietro che aggiunge: ''La mafia non ha piu' bisogno della lupara e non e' piu' questione di paura, perche' essa si e' inserita nelle istituzioni proprio attraverso la connivenza. Percio' non e' piu' un fenomeno di questo o quel governo, ma riguarda entrambe le parti, anche l'opposizione''.
Giuseppe Lumia, capogruppo Ds in commissione Antimafia, commenta cosi' le dichiarazioni di Violante: ''E' inutile che ci si scandalizzi se Luciano Violante ricorda le parole contro i magistrati antimafia pronunciate dal presidente del Consiglio. Bisognava scandalizzarsi dentro la maggioranza di governo quando sono state riportate sui giornali e mai smentite. Nessuno si scandalizza se il presidente del Consiglio usa contro i magistrati antimafia le stesse parole di un boss storico di Cosa Nostra come Luciano Liggio?''.
E il verde Paolo Cento dichiara: ''Violante ha ragione. E' un dato di fatto che questo governo ha indebolito la lotta alla mafia''. "
Violante per il tentativo di uso strumentale della questione mafiosa a bassi fini di lotta politica, .... fu già costretto a dimettersi dalla presidenza della Commissione Antimafia. L'ex magistato di "magistratura democratica" (all'epoca in cui la corrente teorizzava la connessione strategica fra giuristidizone e lotta di classe), con la sua mentalità vetero-togliattiana da giustizialista opportunista, capace anche di riabilitazioni delle camicie nere a fini strumentali.......torna a suonare la carica alla platea giustizialista e agli elementi politicizzati delle toghe. Quelli di certi processi ......con certe sentenze ridicole (se non fossero tragiche).
Nel momento in cui sempre più amministratori rossi vengono presi nella rete per presunto malafarre da qualche magistrato indipendente e dalle forze dell'ordine, eccolo scatenare la nuova offensiva giustizialista.......con espressioni da osteria o da agit-prop di forum di dilettanti della politica.
Saluti liberali





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