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01,31 - FINI LUSINGATO MA RINUNCIA ALL'ECONOMIA. Il Presidente del Consiglio Berlusconi, secondo quanto riferito da uno dei segretari della maggioranza, avrebbe al vertice proposto l'ipotesi di affidare a Fini il ministero dell'Economia. Sempre secondo la stessa fonte, Fini si sarebbe detto "lusingato" della proposta, ma l'obiettivo del vicepremier è quello di garantire la collegialità e questa - avrebbe detto Fini - me la garantisce il Presidente del Consiglio.
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01,36 - UDC MANTIENE MOZIONE SU RAI, POSSIBILE SLITTAMENTO VOTO. L'Udc non è disponibile al ritiro della mozione sulla Rai presentata in commissione Vigilanza sulla Rai presentata dall'Udc. Lo avrebbe ribadito Marco Follini al vertice della CdL, che avrebbe avuto sul problema dell'emittenza pubblica - come riferiscono diversi partecipanti alla riunione - uno dei passaggi più difficili. E' stata presentata la mozione di Gianni Letta che nella sostanza convergerebbe con quella dell'Udc. Nel testo preparato da Letta - si sottolinea - si abbandona il termine di febbraio per il rinnovo del CdA, a favore di tempi i più ravvicinati possibile, sebbene non quanto chiede l'Udc.
Ma proprio per non enfatizzare la vicenda Rai, riferiscono alcune fonti, si ritiene che l'Udc non si dovrebbe opporre all'idea di far slittare di qualche giorno la votazione sulla sua mozione.
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01,51 - BERLUSCONI, "DOBBIAMO STARE UNITI". "Dobbiamo sempre cercare di viaggiare uniti e privilegiare le ragioni dello stare insieme. La conflittualità all'interno della maggioranza, quali che siano le ragioni che la determinano, ci fa perdere consensi: di questo dobbiamo esserne convinti tutti": così Silvio Berlusconi nel corso del secondo round del supervertice di maggioranza, secondo quanto riferiscono alcuni collaboratori del premier. Il presidente del Consiglio, sempre secondo le stesse fonti, ha dato un giudizio "abbastanza positivo" dell'incontro tra i leader della Cdl se non altro - aggiungono le stesse fonti - per il fatto che è stato evitato il rischio di 'rompere' ma soprattutto perchè "sulla manovra c'è stata la disponibilità di tutti" e sull'interim all'Economia è stata accolta la tesi del premier di chiudere il cerchio, col nome del nuovo titolare di via XX Settembre, "in tempi ragionevoli".
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Pare che, dopo il gran rifiuto di Fini, Berluscone intenda affidare
il Ministero dell' Economia a Fidel Confalonieri.
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La lega comincia a gettare la spugna
GOVERNO: CASTELLI, NON E' DA ESCLUDERE VOTO NEL 2005
Pescara, 13 lug. - (Adnkronos) - ''Quello che sta accadendo in questi giorni ha dell'incredibile e non e' del tutto escluso che possa votarsi nell'aprile 2005, almeno stando alle notizie che provengono da Roma. Francamente non so ancora cosa si vuole fare in materia di riforme e tutto dipendera' dai tempi che abbiamo a disposizione''. Lo lo ha detto oggi a Pescara il ministro della Giustizia Roberto Castelli a margine della cerimonia per l'inaugurazione del nuovo Palazzo di Giustizia. ''Anche la legge di riforma della giustizia rischia di essere vanificata se l'apposita commissione del Senato non riuscira' a licenziare la proposta prima dell'estate''.
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Prima nomination della casa del grande bordello--- UDC
Alessandro Ce', non manca di sottolineare che ''alla Camera l'Udc non e' fondamentale. I numeri ci sono anche per far passare una riforma con un voto contrario o un'astensione dei centristi''. E aggiunge: ''Pero' dobbiamo verificare se il federalismo potra' essere approvato. Se non sara' cosi', bisognera' prendere atto che non ci sono piu' le condizioni per continuare. E anche Berlusconi dovra' farlo''.
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Citazione:
In Origine Postato da Misterbianco
La lega comincia a gettare la spugna
GOVERNO: CASTELLI, NON E' DA ESCLUDERE VOTO NEL 2005
Pescara, 13 lug. - (Adnkronos) - ''Quello che sta accadendo in questi giorni ha dell'incredibile e non e' del tutto escluso che possa votarsi nell'aprile 2005, almeno stando alle notizie che provengono da Roma. Francamente non so ancora cosa si vuole fare in materia di riforme e tutto dipendera' dai tempi che abbiamo a disposizione''. Lo lo ha detto oggi a Pescara il ministro della Giustizia Roberto Castelli a margine della cerimonia per l'inaugurazione del nuovo Palazzo di Giustizia. ''Anche la legge di riforma della giustizia rischia di essere vanificata se l'apposita commissione del Senato non riuscira' a licenziare la proposta prima dell'estate''.
Quel che mi sembra ormai certo è che la demenziale riforma costituzionale, preparata a Lorenzago - dopo una mangiata di polenta e una bevuta di grappa - da quatto ubriachi, non passerà.