Voglio evitare di far ricorso a sensazioni o ad avversioni acritiche e viscerali, voglio invece riferirmi a fatti e nel caso in quetione a due sentenze di cui la seconda emessa dalla Corte di Cassazione, quindi definitiva e inamovibile.
Caso Mondadori: sentenza della Corte di appello di Milano:
[ ....] Visto l'art. 428 c.p. [ la Corte ] dichiara di non doversi procedere nei confronti di Berlusconi Silvio perche .....concesse le attenuanti generiche, lo stesso [reato] è estinto per intervenuta prescrizione .....
Contro la decisione della Corte di appello Berlusconi ricorre in Cassazione chiedendo, il proscioglimento, cioè l'assoluzione nel merito e non la prescrizione.
Sentenza della Corte di Cassazione (16/11/2001 - VI sez.)
" il ricorso di Berlusconi va rigettato [...] Nella sentenza impugnata si esprime il convincimento che gli elementi raccolti siano idonei a sostenere l'accusa in giudizio [...] A tale conclusione la Corte di appello ... è pervenuta attraverso un apprezzamento complessivo del materiale indiziario, che rendeva prospettabile, ad avviso di detto giudice di merito, il successo delle ragioni dell'accusa all'esito dei rapporti dibattimantali [...]".
In sostanza si tratta di un primo ministro in carica salvato dalla prescrizione. Qualcuno è in grado di indicare, a regime democratico vigente, un caso analogo ascrivibile ad un politico, italiano o straniero, altrettanto riprovevole?
Erasmo




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