Risultati da 1 a 6 di 6
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    Predefinito ...presso le Segreterie Comunali



    LEGGE 40, SE CI LAVORI LA BOCCI (Il Giorno)
    Articolo estratto da “Il Giorno”, pagina 1 di sabato 10 luglio

    Legge 40, se ci lavori la bocci

    di Valerio Federico, Comitato Nazionale Radicali Italiani

    Gli addetti ai lavori, medici, biologi e infermieri, che operano tutti i giorni nei centri di fecondazione assistita sono, con determinazione, a favore dell’abrogazione della legge 40 che regola la procreazione medicalmente assistita. Questo è ancor più evidente dopo averli visti manifestare ieri, insieme ai rappresentanti dell’associazione Luca Coscioni e di Radicali Italiani, davanti alla Mangiagalli. Operatori della conosciuta clinica di Milano, così come della quasi totalità dei centri dove si assistono coppie sterili, dagli ospedali S.Paolo e Niguarda, all’Humanitas, alla Tecnolab e molti altri, denunciano le contraddizioni e l’approccio proibizionista di norme ritenute inapplicabili.
    In passato, così come oggi, si sono accusati impropriamente i radicali di sollevare, grazie allo strumento referendario, tematiche che riguardassero un numero limitato di cittadini: nulla di più falso in riferimento all’attuale mobilitazione se consideriamo il mancato concepimento che coinvolge ben il 30% di persone in età fertile dopo un anno di rapporti e il 20% dopo due anni. Un quarto delle coppie, insomma, è potenzialmente sterile e almeno l’1,3% di bambini, oltre 7 mila all’anno, nascono in Italia, grazie alla riproduzione assistita. Ancor più evidente è il dato di interesse popolare di questa legge se consideriamo la parte del provvedimento relativa al divieto di ricerca sulle cellule staminali embrionali, filone di studio promettente per la cura di oltre 10 milioni di malati cronici in Italia - a questo proposito significativa è stata l’adesione all’iniziativa di ieri dell’Associazione A.Perini attiva nell’assistenza ai malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica.
    Chi di noi non ha un amico, un parente, un collega malato di sclerosi, di Alzheimer, di Parkinson o diabetico o paraplegico o colpito da infarto? Chi non conosce coppie in difficoltà nel tentativo di soddisfare i legittimi desideri di maternità e paternità? Non sostenere questo referendum avrà un impatto severo sulle loro e sulle nostre speranze. Gianna, affetta da Sclerosi, si chiedeva, ieri, se i diritti di un embrione di pochi giorni, probabilmente destinato comunque a perire, potessero essere tutelati a scapito delle sue speranze, forse remote, ma vive. Rispondere a Gianna è necessario e urgente.
    La proposta referendaria di abrogazione della legge 40 si può firmare in tutte le segreterie comunali.

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    Basta con i referendum..basta, vi prego!

  3. #3
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    basta con leggi vaticane, basta vi prego!
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  4. #4
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    Predefinito la triste realtà...

    MASSIMI SISTEMI E MINIME NECESSITA’ (Il Calibano)

    […]il muro di silenzio che si innalza tra coloro che soffrono e coloro che non soffro_no e che separa, al di là di ogni sentimento di pietà; l'im_potenza di ogni consolazione, la vanità delle parole che pre_tendono di apportare sollievo e che il sofferente amorevol_mente tollera o con irritazione rifiuta. Il dolore crea questi intransitabili confini: essi si formano subito ed inevitabil_mente in proporzione alla densità di dolore: in una parola, la sofferenza accerchia e divide. (S. Natoli)

    Anto’, fa caldo! E la prosperosa Venere mediterranea, del noto spot pubblicitario, volta le spalle al deluso compagno. Fa caldo, è vero, ma per i cultori dei massimi sistemi che non vogliono –sporcarsi le mani- con le minime necessità…fa caldo tutto l’anno, tutti gli anni. I cultori dei massimi sistemi, quando vedono qualcuno affogare, non si tuffano né lanciano una ciambella, preferiscono salire in cattedra e tenere una lezione di nuoto. Poco importa se siano mai stati in acqua o abbiano mai rischiato di affogare e se l’affogando, invece di ascoltarli, continua ad annaspare, paghi della buona azione, voltano le spalle e passano ad illustrare a qualcun altro, bisognoso di minime necessità, i loro massimi sistemi. La palestra in cui si esercitano più volentieri è quella dell’eutanasia. Una palestra che non chiude mai e dove vite e drammi si consumano nell’odore pungente dei disinfettanti e in un silenzio rotto soltanto dal cigolio ritmico della pompa per l’alimentazione o dal soffio ossessivo di un biomacchinario. È lì che la disperazione dei famigliari e l’impotenza del medico, spesso, si uniscono per dare una risposta a quella richiesta che nessuno mai vorrebbe sentirsi rivolgere. Naturalmente il –culturista- dei massimi sistemi sa che questo accade, conosce le statistiche sulla ricerca scientifica della Cattolica di Milano sull’eutanasia, pubblicata dal Corriere. Poco meno di 4 medici su 100 (3,6) delle rianimazioni di Milano hanno ammesso su un questionario anonimo di somministrare ai pazienti farmaci letali. Eutanasia attiva. L’80% ha praticato almeno una volta la «sospensione delle cure»: ha staccato la spina (eutanasia passiva). È al corrente delle dichiarazioni di un medico coraggioso: -È vero. L’eutanasia attiva si pratica. E i dati sono superiori a quel 3,6 per cento rilevato dall’Università Cattolica di Milano. Probabilmente si arriva al sette per cento. A parlarne è Franco Toscani, a lungo responsabile della sezione Terapia del dolore e Cure palliative dell’ospedale di Cremona, e adesso presidente del Comitato etico della Fondazione Floriani di Milano. Toscani ammette che «nessuno può dirlo, è molto pericoloso, ma le cose si capiscono, si colgono, si possono intuire, si vedono dalle espressioni non verbali». E l’espressione non verbale più comune, riscontrata dallo specialista del dolore sui volti delle persone che avrebbero accolto la richiesta di un paziente di porre fine alla sofferenza inflitta da una lunga e sfibrante malattia terminale, è di «confusione, incertezza, è l’essere combattuti tra la coscienza di aver fatto una cosa percepita come giusta, appropriata e pietosa, e la sensazione di aver fatto qualcosa di grave e di sbagliato». Hanno letto la confessione di Bernard Kouchner, medico e fondatore di "Medecins sans frontières", che ha dichiarato di aver dato più volte "la dolce morte", "quando le persone soffrivano troppo e sapevo che sarebbero morte, le ho aiutate". "Sono stato in tanti ospedali. Avviene quotidianamente che i macchinari medici per prolungare la durata della vita vengano spenti". Sanno, conoscono ma si indignano e agitano solo se queste notizie vengono riprese dalla stampa, la TV del happy end le ignora del tutto, e tengono banco per un paio di giorni. Il tam-tam dei massimi sistemisti inizia con le lettere ai direttori dei giornali, trova cantori negli editoriali, commentatori entusiasti nei settimanali, araldi arrembanti nei politici che sparano una salve di interrogazioni parlamentari a fondo perduto e l’iter dell’indignazione si conclude con qualche monito cardinalizio lanciato da uno dei tanti amboni sparsi nel Bel Paese. I risultati di questo fuoco di sbarramento? Nessuno! I medici coscienziosi si tormentano e, insieme ai famigliari, prendono decisioni che la politica non vuole prendere. I massimi sistemisti, una volta calato il silenzio, chiudono lo spartito e licenziano gli orchestrali. I problemi restano, ma non è la soluzione delle minime necessità che interessa ai massimi sistemisti, a loro interessa soltanto affermare qualche principio indiscutibile…quanto alle piccole necessità: Anto’, fa caldo! E voltano le spalle. Ah, dimenticavo! Hanno una passione per certe leggi punitive-impositive che, come la 40/2004, obbligano il medico ad impiantare embrioni affetti da gravi patologie e lasciano alla donna la decisione di abortire o meno. -Un giudice di Catania respinge la richiesta di due coniugi portatori sani di Talassemia di eseguire esami genetici sugli embrioni prima della fecondazione. Con la sentenza, si sostiene che una volta generati, non è possibile decidere di eliminare gli embrioni. In questo modo, però, si rinuncia alla possibilità di prevenire malattie genetiche che la scienza sarebbe in grado di individuare per tempo. Questo accade perché l’art. 14, 2° co. della legge introduce l’obbligo di un unico e contemporaneo impianto di tutti gli embrioni (fino ad un massimo di tre) creati con la fecondazione. La verità è che ai massimi sistemisti non interessano le minime necessità, interessano le parole che leniscono o redarguiscono, ma che restano parole. -Ne ho udito molto spesso di simili cose: / consolatori molesti siete voi tutti. / Avranno fine queste parole di vento? (Giobbe,16,2-3)

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    Ma io non stò entrando nel merito della questione (io la stralcereri quella legge, subito) ma è il sistema dei referendum che non mi piace: ci sono 30.000 leggi che abroghereri ma non si può sempre ricorrere al referendum ma bisogna puntare a migliorere la nostra democrazia che è rappresentativa!

  6. #6
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    La Costituzione, per fare esprime democraticamente la volontà del Popolo SOVRANO indica DUE importantissime schede:
    -la prima, quella per scegliere i candidati che delegati dal Popolo andranno a fare le legge ed a governarlo.
    -la seconda scheda è quella più importante! Molto temuta dai parlamentari, da tutte le segreterie dei partiti e soprattutto da da tutti i settori di POTERE(Sindacati, Banche,Media,Vaticano,Industriali. Ordini vari, Consulta, Magistratura etc.). Questa temutissima scheda è quella referendaria vista dai predetti POTERI come una vera mina vagante contro i loro occulti e lucrosi accordi di spartizione della torta a spese del SOVRANO popolo. La Costituzione, praticamente... bontà sua, concede al Popolo Sovrano una sorta di garanzia per eventuali errori che il Popolo stesso si avvede di aver commesso nella scelta dei candidati eletti in Parlamento.
    Di fatto, se dal Parlamento esce fuori una Legge ingiusta e truffaldina, il Popolo può difendersi e bacchettare gli "onorevoli" truffatori solo e grazie alla scheda referendaria per abolire quell'infame Legge. Se un Referendum venisse svolto come Costituzione vuole (massima pubblicità e dibattiti televisivi pro e contro) come fu per i primi referendum: Aborto e Divorzio (appunto, erano i primi e la Partitocrazia impreparata applicò la Costituzione...pubblicità e dibattiti e così concedendo subì, insieme al Vaticano, una sonora sconfitta popolare).
    Oggi, i Poteri predetti, hanno capito perfettamente come annullare questa scomoda "mina vagante". Hanno capito che il SILENZIO di TV e giornali e loro esternazioni demagogiche nel convincere gli elettori sull'inutilità, la costosità, l'inopportunità del Referendum PAGA MOLTO !! Abbassa la partecipazione ed il loro più importante "complice" ...IL QUORUM...fa il resto.
    Orbene, riscontrare che un elettore prova fastidio perchè gli si concede MIRACOLOSAMENTE la possibilità di farsi sentire e dare bacchettate ai POTENTI, vuol dire che questo elettore si è fatto ben cucinare dai Media e da questi Potenti.
    Che tristezza!!

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