Recuperato un regio decreto per vietare l'uso del velo.
Matteo Salvini sta studiando il regio decreto 773 del 1931 e la legge 152 del 1975. "Due norme che il sindaco leghista di Drezzo (Como) ha applicato per vietare l'uso in pubblico del velo o di qualsiasi altro indumento che copra il volto" dice il capogruppo leghista a Palazzo Marino.
Provvedimento che Salvini sarebbe pronto "a suggerire" anche al Comune di Milano, "premesso che ognuno ha il sacrosanto diritto di professare la propria fede, ci sono leggi che tutti dobbiamo rispettare, anche chi indossa il burqa".
Scelta, quella del neo-europarlamentare del Carroccio, che, proprio nei giorni in cui è incandescente la polemica sulla "classe islamica", potrebbe rendere ancora più infiammato il dibattito.
"L'ordinanza del sindaco di Drezzo non è affatto un gesto di intolleranza verso chi ha fede islamica: vieta solo l'accesso ai luoghi pubblici di chinque abbia il volto coperto". Leggi conosciute anche al senatore Celestino Pedrazzini della Lega che, l'altra mattina, "all'imbarco del volo Milano-Roma dell'Alitalia" si è sorpreso "di vedere che il controllo dei documenti d'imbarco di una coppia mediorientale è stato fatto solo all'uomo e non alla donna che era completamente coperta salvo gli occhi".
Controllo documenti che la Sea effettua "attenendosi - dice la società - scrupolosamente alle direttive degli organi di controllo sulla security". Spiegazione che al parlamentare non basta: la sua sorpresa l'ha tradotta in un'interrogazione al ministro degli Interni per chiedere "se esistono altre forme di controllo dell'identità".
Fonte: "Il Giornale" di oggi, venerdì 16 luglio 2004.
Milano cronaca, pagina 39.




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