CASA LAICA/ PANNELLA FOR PRESIDENT (l'Opinione)
Articolo pubblicato a pag. 1 de l’Opinione, 14 luglio 2004
di Luca Tentellini
Caro Direttore, nell’aderire e sottoscrivere l’appello tuo e di Davide Giacalone consentimi il tentativo di estrapolare una possibile sintesi di quanto emerso dal dibattito promosso da L’opinione.
Premesso che, de facto, oltre ad una lunga campana elettorale politica e amministrativa si è aperta anche la questione del Quirinale, la sintesi laica di un necessario contratto politico tra forze repubblicane, liberali, socialiste, radicali avrebbe il necessario respiro e la giusta ambizione se si fondasse sulla volontà comune di avviare una “operazione verità” propedeutica ad un processo costituente per la Terza Repubblica. Per fare ciò è necessario configurare verso l’esterno l’alto valore politico di un progetto di riforma strutturale del paese e delle sue istituzioni incarnandolo nella figura di un leader politico autorevole.
L’unica personalità laica vivente che ha attraversato, sin dagli anni cinquanta del Novecento, tutte le stagioni politiche italiane conservando, di là degli errori e degli umani difetti, un’indiscutibile leadership liberale e un limpido percorso iscritto nell’inesausta difesa dello stato di diritto, della libertà e della legalità nell’ambito di una visione laica, federalista e riformatrice dell’Italia e dell’Europa è –oggi- Marco Pannella.
Lasciare campo libero ai soli cattolici centristi che si polarizzano intorno a Pierferdinando Casini, senza avviare con loro un confronto dialettico serrato sulla base di un nostro progetto riformatore laico, si tradurrebbe in un nuovo compromesso storico tra la sinistra, il centro cattolico, il potere della grande industria, della finanza e dei sindacati confederali imperniato sulla riproposizione di un modello di neostatalismo conservatore e consociativo. E’ dunque ora di dispiegare un’iniziativa adeguata che vada oltre la contingenza attuale e sia capace di influenzare e dirigere l’agenda politica nazionale.
Marco Pannella, candidato dai laici alla Presidenza della Repubblica, è una proposta che contiene, in se stessa, tutti i contenuti di un’alleanza laica e riformatrice: il ripristino del principio di legalità e della legge scritta contro la deriva del “Caso Italia”, la difesa e l’ampliamento dei diritti civili individuali, le libertà di scienza e di ricerca, il progetto degli Stati Uniti d’Europa, un welfare sostenibile modulato sul modello anglosassone del New Labour di Tony Blair.
Si badi bene che, un vero liberale doc come Pannella sarebbe, nel ruolo di Presidente, assai più moderato, ragionevole, rappresentativo e rispettoso della Costituzione d’ex campioni democristiani come Cossiga e il non compianto Scalfaro.
Wolare




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