La stella degli Orioles vince a Houston l'Home Run Derby battendo l'idolo locale Berkman. Grande attesa per l'All Star Game: stanotte la sfida delle stelle.
NEW YORK, 13 luglio 2004 - Non doveva nemmeno partecipare: ma una volta in gara ha battuto tutti. E' Miguel Tejada il re del fuoricampo: l'interbase degli Orioles si aggiudica l'Home Run Derby, battendo miti come Bonds e Sosa. E intanto, via alla partita delle stelle: ecco le formazioni della tradizionale sfida tra leghe che vedrà sfidarsi sul monte Mulder e Clemens.
Home Run Derby
E' Miguel Tejada il re del fuoricampo: la stella di Baltimore ha infatti vinto l'Home Run Derby, la tradizionale gara tra slugger che si svolge il giorno prima dell'All Star Game. Tejada, che ha rimpiazzato all'ultimo momento Giambi, ha battuto a Houston, in un'emozionante sfida finale, Lance Berkman, l'idolo di casa, entrato tra i magnifici 8 a causa della rinuncia di Griffey. Davanti alle leggende del passato, i grandi fuoricampisti che hanno superato i 500 centri (tra cui anche Hank Aaron, leader della classifica di tutti i tempi) l'interbase degli Orioles lancia la sua sfida: nel primo turno però fa meglio di lui il compagno di squadra Palmeiro, che batte 9 homer, seguito a ruota dal favoritissimo Bonds con 8. Poi, ecco Tejada e Berkman, che passano il turno con 7.
Subito eliminati Sosa, un altro dei grandi favoriti, che si ferma a 5, e Thome, Ortiz e Blalock. In semifinale il gioco si fa duro, ma è qui che viene fuori Tejada: il giocatore degli O's colpisce ben 15 fuoricampo, un record, tirando anche una bomba da 497 piedi (l'home run più lungo della giornata) che finisce fuori dallo stadio. Con lui in finale va Berkman che di homer ne batte 10: Palmeiro si ferma a 5 e Bonds ne batte appena 3. La finale, come detto, è incertissima: prevale Tejada nonostante il pubblico sia tutto per Berkman. L'interbase, nel complesso, è anche quello che, tra gli 8 contendenti, ha battuto più homer: ben 27 in 3 turni. Inutile dire che Tejada era al settimo cielo: "Non posso crederci - ha detto -, di solito l'Home Run Derby lo guardo in tv…"
All Star Game
American League
Otto giocatori degli Yankees nella formazione delle stelle: è New York la squadra più rappresentata nelle file dell'American. Tra i 9 che cominceranno la gara, grazie ai voti dai fans, ci sono Giambi in prima, Jeter all'interbase e Alex Rodriguez in terza: un diamante tutto Yankee se si pensa che il seconda base, il più votato di tutti con 3.466.447 preferenze, è un ex ragazzo del Bronx, Soriano. A ricevere il grande Pudge Rodriguez, mentre in campo esterno andranno il giapponese Ichiro, il braccio armato dei Red Sox Manny Ramirez e Vladimir Guerrero, la stella di Anaheim. Lanciatore partente per la squadra allenata da Torre sarà Mark Mulder, degli A's, 12-2 in questa prima parte di stagione, Tra le riserve, nomi altisonanti: Rivera, Tejada e Sheffield solo per farne alcuni.
National League
La National parte con la batteria che non ti aspetti: Clemens a lanciare, Piazza a ricevere. Compagni di squadra dopo la lite furiosa delle World Series in cui gli Yankees sconfissero, in un derby mondiale, i Mets. In quell'occasione, Clemens e Piazza vennero quasi alle mani: ma ora faranno buon viso a cattivo gioco. Nel roster di partenza, ben tre giocatori di St.Louis: Renteria, Rolen (il più votato della National, con oltre 3 milioni di voti) e Pujols, un diamante stellare. Con loro, i beniamini di casa Kent, in seconda, e Berkman, all'esterno. Quest'ultimo ha rimpiazzato all'ultimo momento l'infortunato Griffey jr. Un peccato, a dire il vero: se Griffey avesse giocato, infatti, la linea degli esterni sarebbe stata composta da tre giocatori che hanno battuto più di 500 homer. Oltre a Junior, due miti viventi come Sosa e Bonds. In panchina, un mound dei sogni: con Glavine e Randy Johnson c'è anche il super closer Gagne.
![]()




Rispondi Citando