Giornata decisiva quella odierna per le sorti del governo. Oggi si riunisce infatti il Consiglio Nazionale dell'Udc e il segretario Marco Follini dovrà sciogliere la riserva sul suo eventuale ingresso nell'esecutivo. Al momento il leader centrista sembrerebbe orientato, in assenza di novità dell'ultima ora, a rifiutare l'offerta degli alleati della Cdl.
Silvio Berlusconi ha parlato ieri di "situazione risolta", ma in realtà manca ancora un accordo in grado di garantire la sopravvivenza del suo goveno. Il premier, durante un colloquio con Follini a Palazzo Chigi di oltre un'ora e mezzo ieri mattina, pare abbia offerto al segretario dell'Udc la più ampia gamma di soluzioni, pur di incassare un suo sì all'ingresso al governo. Ma Follini ha posto la condizione che in ogni caso sia Gianfranco Fini ad assumere la responsabilità dell'Economia e ha gelato i facili entusiasmi: "Se entro o meno al governo, sia chiaro a tutti, non vuole assolutamente dire che l'Udc cede di un millimetro dalla fermezza con cui poniamo e porremo i nostri contenuti". In pochi ritengono però che il leader centrista possa perseverare nell'intento di ritirare la squadra dal governo.
Roma, 16 lug 2004 - 080




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