Il Fascismo voi lo vivete (erroneamente) come un'esperienza finita, come un momento storico e basta. Coloro che militano nella Fiamma invece, si sentono gli interpreti di un patrimonio culturale e sociale da tramandare ai posteri. Se vi sembriamo un po' nostalgici (tra l'altro "sentimento nobilissimo"), ponetevi il problema se davvero socializzazione, corporativismo, lotta al federalismo degli egoismi, all'immigrazione, e ancora l'amor patrio, l'assente pluralismo culturale.... non siano ancora delle battaglie da vincere... e ditemi se la risposta a ciò può essere data dal vostro annaspare tra i residui della tradizione missina e quelli del nuovo liberalcapitalismo, due realtà opposte compatibili solo nella continuità della vostra incoerenza.




Rispondi Citando