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La Lega invade il Web: «Tutti ma non Calderoli»
di Matteo Tacconi
Le dimissioni di Bossi. Le ripercussioni nel mondo politico già sono note. Meno lo sono quelle della base. Per sondare gli umori del popolo padano, quello dei raduni oceanici di Pontida e della fedeltà incondizionata a Umberto Bossi, basta navigare un po' nel web, introdursi nei tanti forum di discussione leghisti. Già, perché la Lega è un fenomeno radicato non solo nel Nord, ma anche in rete. Ma vediamo che vento tira, quali sono le reazioni delle camicie verdi.
Ecco la prima: «Bene, le speranze federaliste per il paese sono morte ufficialmente stamattina. Anzi, l'11 marzo (il giorno della malattia di Bossi, ndr». E poi qualcuno specifica quale sarà lo scenario politico che andrà a configurarsi. «Tornerà la Dc, tornerà il craxismo. L'Italia non cambierà mai, ahinoi». Forte è anche il partito antiromano: «Insomma, sempre avanti verso il nostro obiettivo che è via da Roma».
Qualcuno si improvvisa analista politico. «Ora - spiega il forumista Fenrir - siamo giunti ad un bivio: o la Lega dà valenza politica alle dimissioni di Bossi e quindi decide che l'esperienza (per il sottoscritto naufragata) con l'attuale alleanza governativa è finita e quindi dimostrando estrema coerenza si chiede a gran voce le elezioni anticipate oppure si sostituisce l'Umbertone con il babbeo di turno, proseguendo così l'agonia di questo Governo».
Ma chi sarebbe il babbeo di turno? Per i padani il detentore di tale poco lusinghiero titolo è nientedimeno che Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore leghista. Lo chiamano il dentista. «Spero vivamente che non venga sostituito dal dentista, sarebbe una tragedia», dice un tizio a cui fa seguito un altro oppositore di Calderoli la cui identità si cela dietro il nickname Mitteleuropeo, il quale si spinge oltre e dice: «Condivido: anzi spero che non sarà sostituito da nessun leghista. Ormai stare al governo è solo tempo perso». Su questo punto non c´è discordanza, sono diversi quelli che ritengono che la Lega debba uscire dall´esecutivo, per riacquistare il suo carattere di partito di lotta. « Per quanto mi riguarda questo governo è finito», è il commento telegrafico di un altro leghista un po´ scontento.
C'è però sia chi gradisce Calderoli («Visto che l'esperienza governativa continuerà è importantissimo che il ministero per le riforme resti alla Lega, quindi vada bene anche Calderoli»), sia chi ritiene che non si debba lasciare il governo, perché «fino a che c'è una speranza di poter ottenere il federalismo dobbiamo continuare a rimanere a Roma».
Oltre al nome di Calderoli emerge però un´altra indicazione. «Per quanto riguarda un eventuale sostituto a Roma mi piacerebbe tantissimo l´onorevole Dario Galli. Notatelo, seguitelo, anche se non è tra i più evidenziati. E´ un the best».
Infine due parole sull´Europa, un osservatorio provilegiato per imporre agli occhi del mondo la questione padana: «Ma sì, che scelga l'Europa così avremo più visibilità a livello internazionale e tutto il mondo saprà che c'è la Padania».
Per concludere il popolo dei fedelissimi, duri e puri. Per loro Bossi fa sempre la cosa giusta, anche a livello economico, di portafogli. «Buon viaggio a Bossi, cinque anni di stipendio da europarlamentare sono meglio dei due che restano da ministro in Italia». E comunque - fa capire uno dei tanti forumisti, Carroccio il suo nickname - le dimissioni, il viaggio a Strasburgo, la poltrona da ministro vacante, non devono suscitare preoccupazioni, «perché sarà, ma io di Umberto mi fido ciecamente, fino ad ora non ha sbagliato una mossa».
Sullo stato di salute, sulla possibilità che Bossi non sia più il condottiero di una volta, poche parole. Eppure dai messaggi che i leghisti consegnano al web, trapela un senso di tristezza per il Senatùr Umberto Bossi. Sembra che il popolo padano voglia ignorare la malattia del capo e fingere che sia ancora il condottiero di sempre. Ma c´è chi si lascia andare a discorsi che sanno tanto di commemorazione. «Bossi oramai potrà essere solo un presidente onorario e se lo merita».




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