Premesso che non conosco approfonditamente l'intera faccenda vorrei esprimere alcune considerazioni basilari.
Per oltre 20 giorni il civile occidente, l'Europa che intende darsi una carta costituzionale rispettosa dei diritti umani, ha respinto e lasciato in balia delle onde 37 ragazzi sudanesi e della Sierra Leone in fuga dalla guerra e dalla fame, che, se non fosse stato per la nave tedesca che li ha soccorsi, sarebbero affondati con il loro gommone.
Non dobbiamo rassegnarci all'idea che il Mediterraneo sia un lago in cui si consumano periodiche e inevitabili tragedie. Per non perdere la nostra umanità, dobbiamo ancora avere la capacità di indignarci di fronte a negazioni così patenti del diritto d'asilo. E insieme a ciò riconoscere il carattere prettamente classista dell'immigrazione: il migrante, e soprattutto la migrante, subisce tutte le contraddizioni della società capitalista: quella tra oppressori e oppressi, quella di genere, quella tra nord e sud del mondo.




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