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Assemblea parlamentari Listone
Aprileonline.info:
Quell’alzata di mano è il primo passo
verso un nuovo soggetto politico.
Bisogna fermarlo ora.
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Per alzata di mano, ieri, l’assemblea dei deputati del Triciclo ha “ratificato” le decisioni assunte dai gruppi riguardo al voto sul decreto che proroga la missione in Iraq e il disegno di legge sulle altre missioni internazionali all’estero.
Sebbene, formalmente, si sia trattato di una presa d’atto, essa ha la sostanza di una decisione. Non sul merito, ma sul metodo.
Da ieri esiste un organo, che nessuno ha istituito, nessuno ha votato, ma che è delegato a ratificare le autonome decisioni dei gruppi. Oggi è questo, domani l’assemblea dei parlamentari del Triciclo sarà investita della piena sovranità sulle decisioni più importanti di politica estera e interna. C’è poco da illudersi, in proposito.
Riprende così, sotto mentite spoglie, il percorso verso un nuovo soggetto politico che sembrava abbandonato solo fino a qualche giorno fa.
Certo, le maglie di questo soggetto non sembrano essere strette come quelle di un partito unico, tuttavia lo sono abbastanza per far dire alla Margherita e ai liberal dei Ds che esiste una “disciplina di lista”, un vincolo che lega i parlamentari che fanno parte dei partiti che compongono il Triciclo.
Si badi che nessuno ha mai deciso questa cessione di sovranità, nessuno ha scritto – come notava bene Violante – un regolamento che assicuri la democrazia interna di questo organismo. Ma fin qui siamo alla formalità.
La sostanza è altra e molto più preoccupante. Ieri, nei fatti, è nato il primo abbozzo di un soggetto politico nel quale tutti sono stati cooptati, tanto quelli che si sono espressi a favore del partito unico quanto quelli che invece non gradiscono neppure una blanda federazione. E’ nato in spregio alle regole interne dei partiti, è nato soprattuto in spregio alla logica che impone una coalizione larga, unitaria, di pari tra pari, per sconfiggere il centrodestra.
Ora i cerchi concentrici (i partiti, il Triciclo, l’Ulivo, la coalizione larga) si sono d’incanto materializzati e diverranno, se nessuno avrà il coraggio di spezzarli, il modello organizzativo della coalizione che dovrà sfidare Silvio Berlusconi.
Occorre fermare questo processo, e bisogna farlo ora che è all’inizio, quando ancora tutte le strade sono percorribili. Dopo potrebbe essere troppo tardi.
CHIUNQUE SI POSSA SENTIRE RAPPRESENTATO DA UNA SKIFEZZA DEL GENERE, RAGIONANDOCI ALMENO 1 MINUTO NON SA' MINIMAMENTE COSA VOGLIA DIRE PRIMA DI TUTTO ESSERE DI SINISTRA E IN SECONDO LUOGO COSA SIA LA RAPPRESENTANZA E LE DIVERSITA' DEI PARTITI E DELLE RISPETTIVE MINORANZE




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