firma anche tu i referendum riformisti!
Sono stati depositati presso la Corte di Cassazione tre quesiti referendari che intendono abrogare alcune parti della legge n.40/2004 sulla procreazione assistita. Anche libertàEGUALE è in prima linea per dare un contributo a questa campagna riformista.
Sono stati depositati il 13 luglio presso la Corte di Cassazione tre quesiti referendari parzialmente abrogativi della legge n.40/2004 sulla Procreazione medicalmente assistita. I tre quesiti sono espressione di uno schieramento trasversale che raccoglie esponenti delle più diverse forze politiche; essi sono stati infatti sottoscritti dai parlamentari Antonio Del Pennino, Barbara Pollastrini, Gavino Angius, Cesare Salvi, Enrico Morando, Chiara Moroni, Cinzia Dato, Loredana De Petris, Francesco Nucara, Katia Zanotti, Lanfranco Turci, Natale D’Amico, Pierluigi Mantini, Lalla Trupia, Vittoria Franco, Maria Teresa Amici, Beatrice Magnolfi; dagli esponenti radicali Daniele Capezzone, Rita Bernardini e Michele De Lucia; dai giornalisti Antonio Polito e Arturo Diaconale; dai professori Cinzia Caporale, Tommaso Frosini e Costanza Pera; dal segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato e dal membro di giunta della stessa associazione Rocco Berardo; dalle dirigenti della CGIL Morena Piccinini, Maria Gigliola Toniollo, Paolina Agnello Modica, Elisabetta Leone ed Elisabetta Castellano e dai rappresentanti delle Associazioni “Madre Provetta”, “Lega Italiana Fibrosi Cistica”, “Centri Cecos”, “Tribunale per i diritti del malato”, “L’Altra Cicogna”, “Amica Cicogna”, “Hera (genitori talassemici)”, Gerardo Tricarico, Monica Soldano, Stefano Inglese, Paola Costantini, Laura Pisano, Claudia Livi, Filomena Gallo, Giuseppe Consolo e Antonino Guglielmino.
I tre quesiti riguardano rispettivamente le norme che comportano rischi per la salute della donna, che vietano la fecondazione eterologa e che impediscono la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali. Nella sezione "DOCUMENTI" (area "DOCUMENTI DI APPROFONDIMENTO") del nostro sito, è possibile scaricate il testo dei tre quesiti e della legge sulla fecondazione assistita. Si può aderire online a questa campagna direttamente dal sito del "Riformista": www.ilriformista.it
Congiuntamente ai tre referendum "riformisti", è stato depositato un quarto quesito, sottoscritto dai parlamentari della sinistra Katia Zanotti, Barbara Pollastrini, Maura Cossutta, Vittoria Franco, Lalla Trupia, Luana Zanella, Beatrice Magnolfi, Massimo Villone; dalle dirigenti della CGIL Morena Piccinini, Maria Gigliola Toniollo, Elisabetta Leone, Elisabetta Castellano e dalla Presidente dell’Associazione “Madre Provetta” Monica Soldano. Questo quarto referendum richiede, oltre all’abrogazione delle norme che comportano rischi per la salute della donna, anche quella della disposizione che afferma i diritti del concepito.
La raccolta delle firme inizierà appena stampati i moduli, dopo la pubblicazione dei quesiti sulla Gazzetta Ufficiale, e avverrà congiuntamente con quella per il referendum integralmente abrogativo della legge 40, promosso dai radicali. Anche i circoli di libertàEGUALE saranno impegnati nella raccolta delle firme. Fin dall'inizio, infatti, la nostra associazione si è impegnata affinché emergesse una linea incentrata su alcuni quesiti "chirurgici", capaci di rimuovere gli aspetti più anacronistici della legge, a partire da quelli contro la libertà della ricerca scientifica. In una lettera del 18 maggio 2004, rispondendo ad alcuni amici radicali che ci ponevano il problema di aderire alla loro campagna contro la legge, Anna Bucciarelli (direttore di libertàEGUALE) chiariva la posizione della nostra associazione:
LibertàEguale considera quella sulla fecondazione medicalmente assistita una pessima legge, profondamente iniqua. Nata per imporre una regolamentazione, produrrà – temo – soltanto rovinosi fenomeni di turismo fecondativo. Dal giorno successivo all’approvazione si era formato un tavolo, a cui sedevano anche i radicali, per dar vita ad un comitato referendario pluralista e ampiamente rappresentativo di tutte le sensibilità ideali, culturali e politiche. Il lavoro si era incentrato su 3 quesiti fondamentali:
1. l’abrogazione degli articoli che impongono alle donne l’obbligatorierà dell’impianto per un massimo di tre ovuli;
2. il ripristino della fecondazione eterologa;
3. la riscrittura dell’articolo sugli embrioni e sulla ricerca scientifica.
Fin dall’inizio l’abolizione totale della legge appariva come una strada poco percorribile per il rischio di una sconfitta in sede di ammissibilità. E’ diffusa inoltre l’esigenza che si introducano precisi riferimenti normativi in tale materia. I radicali - per ragioni che mi paiono molto elettoralistiche - hanno deciso di puntare sul referendum unico per l’abrogazione totale della legge pur raccogliendo le firme anche per gli altri quesiti; con tale “torsione” temo non contribuiscano a rendere più produttiva la battaglia - doverosa e necessaria - per la modifica della legge. Spero dunque che quanto prima - accanto all’iniziativa dei radicali - ne parta anche un’ altra, promossa da un comitato referendario più trasversale, per la raccolta delle firme sui tre referendum parziali; per questo convintamene ci adopereremo. Questo non significa che alcuni degli iscritti a LibertàEguale non condividano invece interamente l’impostazione radicale. Ho espresso il mio parere, ma per una liberal è sempre prioritaria l’etica della convinzione e della responsabilità individuale...
Buon lavoro, Anna Bucciarelli
![]()




Rispondi Citando
