IMMIGRAZIONE, GOVERNO SPACCATO SU MODIFICA LEGGE
16/07/2004 - 13:27
Roma, 16 lug. (Apcom) - Duro scontro, in Consiglio dei ministri, tra i ministri della Lega e il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu sul decreto correttivo della legge Bossi-Fini sull'immigrazione.
Al termine della riunione il vice premier, Gianfranco Fini, e il ministro dell'Interno, Beppe Pisanu, hanno dichiarato in una nota che il decreto correttivo della legge Bossi-Fini sull'immigrazione seguirà l'indicazione della Corte Costituzionale sul fronte delle espulsioni, prevedendo che la convalida del magistrato intervenga prima dell'allontanamento. La Consulta afferma che la convalida del magistrato deve avvenire prima dell'espulsione, mentre la legge Bossi-Fini consentiva che potesse avvenire anche dopo. Naturalmente, conclude la nota, "l'intervento normativo ora all'esame del Consiglio dei ministri prevede l'adeguamento del comma 5 dell'articolo 13 della legge Bossi-Fini alla sentenza della Corte Costituzionale".
Di tutt'altro tenore le dichiarazioni del ministro del Welfare Roberto Maroni e del Guardasigilli Roberto Castelli, che si sono opposti strenuamente al via libera del provvedimento con cui si correggevano gli aspetti definiti incostituzionali dalla sentenza di ieri della Consulta. Per i ministri del Carroccio le correzioni sull'accompagnamento alla frontiera e sugli arresti sarebbero "troppo morbide". La Lega, riferiscono ancora le stesse fonti, chiede che la Costituzione venga modificata per adeguarla alle norme della legge Bossi-Fini. Al termine del Cdm, Castelli ha affermato che sul decreto correttivo della legge Bossi-Fini sull'immigrazione partirà un tavolo interministeriale che dovrebbe consentirne l'approvazione a fine agosto.
2004 APCOM
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