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ECCO CARO DANNY, NE AVEVAMO PARLATO IERI, ERI PERSINO D'ACCORDO SUI PUNTI, MA SAI COM'E' IL NAZISTA D'ALEMA HA COLPITO ANCORA.
ORA IO DICO..........SE UN PARTITO RESPINGE QUESTE RICHIESTE, CHE PARTITO E'?
DOVE VUOLE ANDARE?
E' UN PARTITO DI SINISTRA O UN PARTITO CHE SI APPRESTA A FINIRE COME IL PSI DI CRAXI?
LA STORIA DOVREBBE INSEGNARE ED INVECE...........
L'Ordine del Giorno della Minoranza DS
La Direzione dei DS riunita il 15 luglio 2004
1) si impegna a concordare con gli alleati la convocazione entro l’anno, della Convenzione programmatica del centro sinistra, aperta ai movimenti, alla cultura, ai protagonisti della vita sociale e civile;
2) si impegna altresì a non assumere decisioni su nuove forme organizzative nella coalizione prima della celebrazione del Congresso;
3) convoca a tempi brevi l’Assemblea congressuale (la platea dei delegati già convocata il 15 novembre 2003 per deliberare sulla lista unitaria alle europee) per realizzare, in vista del nuovo congresso, alcune delle modifiche statutarie per le quali nel congresso di Pesaro era stato dato alla Commissione Statuto un mandato, vincolante, e da concludersi con una proposta entro il giugno 2002, scadenza non rispettata. Citiamo in particolare i seguenti punti, stabiliti all’unanimità nel mandato conferito alla Commissione, e che testualmente recitano:
a) determinare il termine di validità delle iscrizioni ad una data precedente alla convocazione del Congresso;
b) modificare le regole che disciplinano l’elezione del Segretario nazionale considerando in primo luogo sia l’ipotesi di elezione da parte degli iscritti, sia l’ipotesi di elezione dello stesso Segretario da parte dei delegati al Congresso nazionale;
c) verificare la possibilità di svolgimento dei Congressi nazionali anche attraverso progetti di tesi;
d) previsione di erogazione delle risorse al Partito, comprese quelle finalizzate alle minoranze congressuali, fatto salvo il principio di unicità della tesoreria, garantendo certezza, tempestività e adeguatezza nel loro conferimento. Tali innovazioni statutarie servono a modificare regole che ora obbligano o all’unanimismo o alla contrapposizione.
Il partito che serve invece è un partito pluralista, democratico e unito.
Giovanni Berlinguer, Gloria Buffo, Pietro Folena, Marco Fumagalli, Giovanna Melandri, Fabio Mussi, Paolo Nerozzi, Achille Passoni, Alba Sasso, Vincenzo Vita, Walter Vitali.




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