A Torino, tirava con violenza per il collo la bestiola
"Avevo fretta, non potevo aspettare i suoi passi lenti"
Trascina il gatto al giunzaglio
denunciato per maltrattamenti
"Ai miei animali faccio ciò che voglio. Anche frustate"
Denunciato da una donna che ha liberato l'animale
TORINO - Denunciato perché portava il gatto al guinzaglio, come fosse un cane. E lo trascinava, perché "non potevo aspettare i suoi passi lenti". Protagonista della vicenda, un bibliotecario cinquantenne di Torino. Che ha anche raccontato di aver appena smarrito il cane, dopo averlo costretto ad "imparare a nuotare". "Devono capire - ha detto - che sono io il capobranco".
E' stata una donna, che stava prendendo un caffè in un bar di via Nizza, ad accorgersi della scena: il bibliotecario camminava, tirando per il collo, con un guinzaglio, un giovane gatto grigio. "Ho visto il micetto che era andato a sbattere contro la locandina dei gelati - ha raccontato la testimone -, e aveva il muso e le zampe sanguinanti. E così ho deciso subito di liberarlo, e di chiamare i carabinieri". Ad assistere alla scena, anche un uomo, su un balcone.
Il bibliotecario, senza scomporsi, ha salutato i militari addirittura con un sospiro di sollievo: "Per fortuna siete arrivati, mi hanno appena rubato il gatto". Ma è scattata la denuncia, in base all'articolo 727 del codice penale, che sanziona, fra l'altro, "chiunque incrudelisce verso animali senza necessità o li sottopone a strazi o sevizie o comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche".
L'uomo si è giustificato spiegando che aveva degli impegni urgenti: "Lui doveva seguirmi, non importa se era stanco, non potevo certo fermarmi a causa sua. Ieri poi - ha aggiunto - è scappato il mio cane. Eravamo andati insieme al lago e io lo buttavo in acqua per insegnargli a nuotare. Se ritorna lo picchio. Devono capire che sono io il loro capobranco". E ha candidamente illustrato ai carabinieri i principi-base del suo metodo educativo: "Ai miei animali faccio ciò che voglio, li frusto e li bastono se è necessario".
L'uomo, comunque, al momento, non solo è stato denunciato, ma di animali non ne possiede più. Al cane sarà stato certo riservato destino meno crudele, mentre il gattino gode di ottima salute lontano da lui: è stato affidato alle cure della signora che lo ha salvato.
(17 luglio 2004)
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Brutta gente...![]()




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