"...una visione del mondo quasi "spartana"; un senso della vita sobrio, duro, militare; uno stile "ascetico" di esistenza; un ritmo organico di fedeltà che vincola al Capo tutta la comunità nazionale [......]. Nel "comunismo" cinese io ho visto sopra tutto il trionfo della responsabile differenziazione dei compiti sull'atomismo egualitario; della disciplina sul lassismo borghese; dell'ordine totalitario sull'incompostezza dell'individualismo; ho scorto la vittoria dei ranghi del soldato politico (povero, ma potente) sulle oligrachie mercantili e burocratiche dell'Occidente (Russia compresa). Ho riconosciuto la scomparsa dell'antitesi borghesia/proletariato ( o dell'equivalente: burocrazia/sudditi) e l'affiorare lento di una aristocrazia politica [......] responsabilmente e, oserei dire, "feudalmente" legata al popolo...".
Freda, Due lettere controcorrente, Edizioni di Ar.
Giampaolo Cufino




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