Da "Il Secolo XIX" del 17.07.04:
La multinazionale della logistica lancia il primo collegamento quotidiano con i mercati mondiali. Smeriglio: "una scomessa sul porto".
TNT regala un jumbo al "Colombo"
Volo diretto tuttomerci Genova-Liegi da fine anno
Un gigantesco jumbo per collegare ogni giorno l'aeroporto di Genova con i grandi mercati mondiali delle merci. E' la carta a sorpresa che Giuseppe Smeriglio, qurantacimquenne leader del colosso multinazionale della logistica Tnt Global Express (3.000 dipendenti, 5.000 collaboratori tra padroncini e personale di smistamento, 550 milioni di fatturato a fine anno) cala sulle piste del "Cristoforo Colombo". "Un fortissimo investimento del nostro gruppo e soprattutto una scomessa", spiega Smeriglio in questa intervista al Secolo XIX, in cui anticipa le nuove mosse.
Piemontese di Pinerolo, sposato, due figli, Giuseppe Smeriglio è da un anno anche presidente di Confetra, la confederazione cui fanno capo 30 mila aziende dei trasporti e della logistica, che contano 500 mila addetti e producono un giro d'affari annuo di oltre 50 miliardi di euro.
Dottor Smeriglio, in queste ore rimbalzano indiscrezioni circa un nuovo impegno di Tnt su Genova. Che c'è di vero?
"Tutto. il 30 luglio si riunisce a Torino il board del gruppo, per decidere le nuove rotte e i nuovi investimenti. Posso anticipare che entro l'anno faremo partire da Genova il nuovo volo tuttomerci che collegherà il "Colombo" con Liegi, l'hub aereo europeo di Tnt. Questa linea prevede uno scalo intermedio anche a Verona."
Sarà un collegamento quotidiano?
"Naturalmente. Da Genova partirà un nostro aereo, un "737" con portata di 13 tonnellate di merci, decollerà alle 20. A Verona scaricherà la merce in import dal Veneto. E a Liegi tutti i prodotti in export destinati ai mercati europei e mondiali. Insomma, il porto di Genova e gli operatori disporanno di uno strumento più unico che raro. Ad esempio, i fiori da Sanremo potranno raggiungere le destinazioni finali in poche ore. Al "Colombo" l'aereo atterrerà ogni giorno alle 6.30 del mattino e scaricherà la merce destinata a tutta la Liguria e al Basso Piemonte."
Quali sono le motivazioni di questa svolta?
"Una vera e propria scommessa su Genova e sul suo porto. Finora abbiamo investito molto, puntando sugli aeroporti di Torino, Milano, Treviso, Bologna, Firenze, Pescara, Roma e Napoli, tutti collegati con l'hub di Liegi. Genova non poteva mancare, perchè è la vera porta d'ingresso delle merci in Europa. E del resto sotto la Lanterna disponiamo già di un'organizzazione consolidata che conta su 150 dipendenti."
Lei in passato non aveva nascosto perplessità sul sistema logistico genovese...
"E' vero. Ma bisogna cambiare marcia e credo che oggi Genova lo possa fare. Perchè il porto da solo garantisce poche ricadute. L'obiettivo è la logistica integrata a supporto della banchine, un retroporto efficiente. Bisogna aprirli, questi contenitori, manipolare e smistare la merce."
Che cosa chiede all'aeroporto in cambio di questo investimento?
"Efficienza, affidabilità. Una conduzione manageriale. Una dogana sburocratizzata e snella. Una gestione lineare."
Al "Colombo" stanno cambiando i vertici della spa di gestione.
"Lo so, potrebbe essere una buona occasione per imprimere una svolta nel segno del rinnovamento e dello sviluppo. Ripeto, bisogna dare efficienza alla portualità e ai servizi collegati. Bisogna offrire flessibilità alle compagnie. Ci vogliono consigli d'amministrazione forti e competenti, certo non frutto di spartizioni politiche. Credo che a Genova le risorse manageriali non manchino. La nostra stessa struttura, affidata per un decennio ad un manager come Franco Pronzato, ne è un esempio."
Insomma, per Genova questa è anche la prova del fuoco...
"Esattamente. Spero di non ricevere delusioni. Ma sono convinto che il buon senso prevarrà. Del resto la concorrenza è spietata e Genova deve sfruttare al massimo la rendita di posizione: che è naturalmente il porto con tutte le ricadute che garantisce ogni giorno. L'aeroporto è un grande accessorio, cosi' come lo sono le vie di comunicazione. Perchè il porto da solo vale poco, non dev'essere un punto di transito ma un centro di logistica, un valore aggiunto. Altrimenti c'è il nulla."
[...]
Sono contento che l'aeroporto stia continuando a muovere piccoli passi in avanti, prima scon i nuovi voli nazionali, e ora sul cargo. Si tratta infatti del primo, e al momento unico, volo tuttomerci regolare per Genova.
PS: notare la definizione del giornalista di "gigantesco jumbo" per il 737.....![]()


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