SARDEGNA|A Cagliari il blitz della Guardia di Finanza
Sequestrati 10.000 metri di spadare
Il proprietario dell’imbarcazione aveva già ricevuto l’indenizzo per il cambio dell’attività, ma continuava a pescare illegalmente. Un malcostume diffuso. In un solo giorno, nell’isola di Sant’Antioco, Greenpeace ne ha contate 25
Sequestrati nel golfo di Cagliari 10.000 metri di spadare siciliane, alte circa trenta metri. Con una lunga operazione le Fiamme Gialle venerdì scorso hanno fermato, alle tre del mattino, l’imbarcazione “B.Colleone” in attivita’ di pesca con reti derivanti. Gli attrezzi e il pescato sono stati sottoposti a sequestro cautelare. Dopo una serie di controlli è emerso che il proprietario della imbarcazione fermata aveva ricevuto un indennizzo di 22.578 euro per il cambio di attività di pesca. Il blitz è stato condotto da una motovedetta della Guardia di Finanza guidata dal maresciallo Andrea Coffa.
Dopo la messa al bando delle reti derivanti, anche in seguito alle proteste di Greenpeace e Wwf, i pescherecci italiani che utilizzavano le spadare erano stati costretti alla riconversione. Ma mentre molte delle 700 spadare italiane hanno abbandonato da tempo l’uso di attrezzi poco selettivi e dannosi, altri ricevuti gli indennizzi hanno continuato ad usarli. Solo in un giorno, lo scorso 18 giugno, Greenpeace ha contato 25 imbarcazioni con caratteristiche "tipo spadara" nell'isola di Sant’Antioco, riuscendo a filmarne e identificarne la gran parte.
Le spadare hanno ripreso l'attività e sono aumentate nell'ultimo anno dopo l'emanazione del Dm 4/4/2003 firmato dal sottosegretario con delega alla Pesca e all'Acquacoltura Scarpa Bonazza Buora. La lunghezza delle reti utilizzate è stimabile, in alcuni casi, intorno ai 15 km: non solo quindi palesemente illegali, ma spesso superiori in modo eclatante alle lunghezze, illegali, documentate alla fine degli anni '90 (intorno agli 8 km).
Ora Greenpeace chiede la revoca immediata del decreto in questione, accertamenti per verificare se i fondi comunitari per la riconversione delle spadare sono stati utilizzati per finanziare questa attività illegale e l'introduzione di una sanzione efficace per la detenzione di reti illegali a bordo, allo scopo di bloccare il rapido proliferare di spadare mascherate da rete da posta.
Andrea Atzori
19 luglio 2004
http://www.blumareonline.it/blumare/...alia/103.shtml - 14k - 19 lug 2004


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