ma sono dentro la comunione...con gli usa.
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ma sono dentro la comunione...con gli usa.
Hai sbagliato tempo del verbo. Non è, ma fu, vera.Citazione:
Originally posted by Thomas Aquinas
Ovviamente Bellarmino sono fuori dalla comunione dei santi.
Tuttavia la loro Rivelazione est vera.
saluti
Si approfondisce se si è parte del tralcio della vite, sennò si erra ;)Citazione:
Originally posted by Thomas Aquinas
la veritas non cambia, si approfondisce.
i termini latino sono determinati da problemi con la tastiera, non da altro ;)
Se una rivelazione vera viene in parte rinnegata, in parte interpretata in modo completamente fuorviante, fino a capovolgerne il senso, obbedendo a una logica satanica, non solo non si è più custodi di nessuna Rivelazione, ma si è operatori e diffusori del male. E lo si è vieppiù in quanto, conoscendo lucidamente il bene e la verità, li si può applicare alla rovescia con conseguenze devastanti, come essi infatti fanno.
Quanto agli islamici la questione è diversa. Essi sono arrivati dopo Cristo e lo hanno riconosciuto, ma non come Dio, quindi negandone l'essenza. Hanno solo creato una religione da un'accozzaglia di elementi presi da cristianesimo ed ebraismo e poi fraintesi. Non hanno ucciso Cristo e non lo hanno rinnegato, ne hanno però travisato la natura, negandogli la divinità. Sono parenti prossimi agli ebrei, in quanto non ammettono la Trinità (e in moltissime altre cose: iconoclastia, avvversione per le immagini e l'arte, scritturismo letteralista, mancanza di forme di sacerdozio vero e proprio e di una gerarchia). Hanno in comune con noi, d'altronde l'universalismo (fronte all'etnicismo razziale ebraico), il riconoscimento parziale di Cristo, l'assenza dell'isteria iperformalistica dell'ebraismo e un più forte sentimento mistico (talvolta condito di fanatismo), rispetto al distaccato razionalismo ebraico, che sfiora sovente l'opportunismo e l'ipocrisia.
Insomma, diciamo che l'Islam è una degenerazione prodotta dall'ebraismo, o meglio dal giudaismo tlamudico, i cui tratti sono stati però parzialmente mitigati grazie all'influenza del cristianesimo. Non perciò l'Islam ci è apparentato, se non molto alla lontana: esso rimane una versione dell'ebraismo adattata ai nomadi del deserto arabo.
Quando dunque l'ebreo combatterà contro l'ilsamico - che NON è un suo nemico naturale, ma un alleato e un cugino stretto - lo farà o perché teme che l'islamico possa diventare utile all'Occidente o per mettere zizzania fra l'Islam e le nazioni cristiane, in modo da scatenare contro di esse l'ira della mezzaluna. In ogni caso farà il nostro danno, perché il vero, unico, irriducibile nemico del giudeo deicida è Cristo, crocifisso allora e crocifisso ogni giorno, da allora, dai persecutori, dai rabbini, dagli usurai, dai fiosofi seminatori di dottrine scellerate fino a Marx, Engels, Lenin, Freud, Popper e fino agli usurocrati universalisti massoni atei contemporanei.