...arrverà al pettine: saranno dolori
Il primo partito importante a chiedere che i francesi si pronunziassero sul trattato istituzionale europeo con un referendum è stato quello socialista.
L’idea, allora, era quella di far scoppiare contraddizioni nel fronte gaullista, vista la reticenza di Jacques Chirac a convocare la consultazione popolare.
Ma alla successiva riunione dell’Ump, il partito di maggioranza, Nicolas Sarkozy, il popolare ministro dell’Economia propose una mozione per il referendum, che fu accolta all’unanimità.
Chirac ha tergiversato per qualche settimana, perché gli dispiaceva darla vinta al ministro che non ama. Alla fine, però, nella ricorrenza nazionale del 14 luglio, ha annunciato che il referendum si farà, nella seconda metà dell’anno prossimo, e che lui stesso si impegnerà nella propaganda per il sì.
A questo punto la tensione, già latente, è esplosa nel Ps, il quale teme che l’intervento diretto del presidente crei un “contesto” sfavorevole al partito.
Laurent Fabius ha sostenuto che votare significherebbe “votare Chirac un’altra volta” (l’altra è stata il ballottaggio nelle elezioni presidenziali, dopo che il premier socialista Lionel Jospin era stato superato al primo turno da Jean-Marie Le Pen, dell’estrema destra).
Insomma la contromossa di Chirac è stata considerata una trappola, dalla quale ora i socialisti non sanno come uscire. D’altra parte c’è un antico precedente di segno opposto.
Nel 1992 François Mitterrand indisse un referendum sul trattato di Maastricht, anch’esso non obbligatorio, per approfittare della divisione dei gaullisti, fra Jacques Chirac favorevole e Charles Pasqua contrario.
In mezzo a tutte queste furbizie ci si dimentica che quel referendum, che secondo i sondaggi doveva stravincere, in realtà passò con uno striminzito 51,05 per cento di oui.
Le prospettive per il voto dell’anno prossimo non sono poi tanto più favorevoli.
Estrema destra, estrema sinistra, almeno un terzo dei socialisti e una agguerrita pattuglia di gaullisti “sovranisti” sono per il no. Che se vincesse a Parigi seppellirebbe la costituzione.
per ora il nodo è dei francesi ma presto attraverserà le Alpi
saluti




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