GAZA, ARMATI ASSALGONO COMANDO FORZE LEALI AD ARAFAT
Palestinesi armati, in numero imprecisato, hanno attaccato e dato alle fiamme la scorsa notte a Khan Yunes, nella striscia di Gaza, uno stabile in cui si trovavano forze leali al nuovo comandante dei servizi di sicurezza palestinesi Musa Arafat, che sono fuggite dopo aver opposto una resistenza apparentemente molto debole.
L'attacco appare una reazione locale alla nomina di Musa Arafat, annunciata ieri dal presidente palestinese Yasser Arafat nel quadro di una riforma dei servizi di sicurezza palestinesi, che aveva provocato nella Striscia aspre reazioni di piazza con la partecipazione di migliaia di persone che denunciavano la corruzione in seno all' Autorita' nazionale palestinese (Anp). Sempre ieri, agenti del servizio di intelligence militare palestinese, al comando di Musa Arafat, si erano affrettati a prendere il controllo degli studi della televisione palestinese e di emittenti private e delle principali stazioni di polizia.
Musa Arafat e' nipote del presidente palestinese e, secondo la stampa israeliana, avrebbe rapporti con una vasta rete di contrabbandieri tra l' Egitto e la Striscia, mediante tunnel sotterranei. La stampa israeliana descrive stamane in toni quasi apocalittici la situazione a Gaza e tutti i giornali sono unanimi nell' affermare l'esistenza di una situazione di ''anarchia''.
Molti commentatori legano il precipitare della situazione nella Striscia, giunto venerdi' al culmine col temporaneo rapimento da parte di gruppi armati legati a Al Fatah del capo della polizia palestinese Ghazi Jabali - accusato di corruzione - e di un gruppo di francesi impegnati in attivita' di assistenza alla popolazione palestinese, che sono stati rilasciati dopo alcune ore. A giudizio di analisti israeliani, i drammatici sviluppi della situazione sono legati sia alla decisione israeliana di ritirarsi unilateralmente da questa regione prima della fine dall' anno prossimo sia alla lotta per il controllo della striscia in atto tra forze palestinesi.
In questo contesto gli attacchi a Musa Arafat sarebbero stati ispirati da Mohammed Dahlan, che nella sua passata veste di comandante del servizio di sicurezza preventiva palestinese a Gaza e di ministro dell'interno nel governo dell'allora premier Abu Mazen, conta sull'appoggio di forze a lui leali. Dahlan, che e' un aperto critico della politica di Yasser Arafat e forte sostenitore di un piano di riforme, e' considerato persona ben vista dagli Stati Uniti e anche da Israele. Intanto il premier palestinese Abu Ala (Ahmed Qrea) resta ancora dimissionario, malgrado il rifiuto del Rais palestinese di accettare le dimissioni del suo governo, presentate ieri.
Fonti governative a Gerusalemme hanno affermato che il caos esistente a Gaza e la lotta intestina palestinese sono una chiara prova della tesi di Israele che non vi sia in questo momento un serio partner palestinese con cui condurre negoziati.
E in questa situazione ci si indigna per il muro costruito da Sharon a difesa d'Israele...




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