Trasporti: Fit-Cisl, Alitalia Frena Sviluppo Di Malpensa
(ANSA) - MILANO, 22 LUG - Quattro milioni di passeggeri in meno all'anno. E' questo prezzo che lo scalo di Malpensa deve pagare ai diritti di navigazione non sfruttati da Alitalia (Milano: AZPIa.MI - notizie - bacheca) , secondo i calcoli che la Fit-Cisl ha esposto nel corso di un convegno sullo scalo lombardo di Malpensa. Con un danno occupazionale di circa "4-5 mila addetti" in meno.
Se i diritti sulle tratte venissero sfruttati, ha precisato Dario Balotta, segretario della Fit-Cisl Lombardia, "i passeggeri a Malpensa crescerebbero da 18 a 22 milioni l'anno". Ad essere 'dimenticate' dalla compagnia di bandiera sono "le rotte intercontinentali dell'Africa, dell'Estremo Oriente e dell'America del Nord e del Sud".
Balotta ha anche affermato che il mancato utilizzo dei propri slot da parte di Alitalia "non permette lo sviluppo dell'aeroporto di Malpensa", la cui capacità potenziale "di 90 mila passeggeri al giorno è utilizzata al 70-75% delle possibilità". Il segretario della Fit-Cisl ha dunque invitato la compagnia di bandiera a cedere ad altre compagnie le rotte non servite.
Balotta ha infine espresso la sua preoccupazione per "i tempi geologici" di Alitalia nella predisposizione di un piano industriale.(ANSA).
Malpensa: Bonomi, Per Sviluppo Scalo Alitalia Ceda Tratte
(ANSA) - MILANO, 21 LUG - "Mettere assieme vettori che già operano su Malpensa e sulle tratte intercontinentali" per "garantirne lo sviluppo come grande aeroporto internazionale". E' la ricetta di Giuseppe Bonomi, presidente di Eurofly, compagnia charter con base a Malpensa.
Per far questo, ha spiegato l'ex presidente di Alitalia (Milano: AZPIa.MI - notizie - bacheca) , durante un convegno della Fit-Cisl sul futuro dello scalo lombardo, occorre che la compagnia di bandiera ceda parte dei suoi diritti di traffico.
"Alitalia ha diritti che non esercita per limiti strutturali e di investimenti", ha detto Bonomi, ritenendo che, "nell'arco temporale della durata del prestito-ponte" approvato dall'Ue, la compagnia di bandiera sarà vincolata a non fare investimenti.
Tra le pretendenti alle tratte internazionali della compagnia di bandiera, oltre ad Eurofly, Bonomi ha citato Volare, dell'ex-presidente della Sea, Giorgio Fossa, e Blu Panorama. Bonomi ha detto che queste società sarebbero "disponibili ha investire su Malpensa" ipotizzando un accordo, "di carattere industriale e non societario", che doterebbe lo scalo lombardo "di un parco macchine di 15-20 unità sul lungo raggio" dando all'aeroporto "quella capacità internazionale che oggi non ha".
Tra le tratte che potrebbero essere coperte dalla possibile 'cordata' di vettori, Bonomi ha indicato Nord e Sud America, l'Oriente e l'Africa. Il presidente di Eurofly ha sostenuto che nessuno vuole agire "in aperta ostilità con Alitalia". Ma ha invitato la compagnia di bandiera, che Bonomi non ritiene "in grado di garantire lo sviluppo di Malpensa come hub", a discutere sulla proposta di cessione di tratte internazionali. "Solo in questo modo - ha aggiunto - si può garantire lo sviluppo di Malpensa come grande aeroporto internazionale con accesso diretto".
Il piano, ha detto Bonomi, è stato già sottoposto all'attenzione "di Formigoni e della regione Lombardia", riscontrando "disponibilità a fare diventare l'idea un progetto". E per la sua realizzazione Bonomi ha invocato "l'egida" della regione Lombardia nonché la collaborazione di Comune e Provincia". "Sono soggetti che non possono chiamarsi fuori" perché, per Bonomi, è in discussione "lo sviluppo sociale e imprenditoriale" della regione. "Serve un gruppo di lavoro che raccolga gli interessi degli operatori", per poi sottoporlo ad Alitalia. Infine Bonomi ha aggiunto che Eurofly ha formalizzato un'offerta per affittare l'hangar per la manutenzione degli aerei che da questo autunno dovrebbe diventare aprire i battenti a Malpensa. Se la Sea cedesse ad Alitalia la gestione dell'hangar, ha detto Bonomi, "ne deriverebbe un danno per tutti i vettori". "Il costo orario di manutenzione di Alitalia è di 80 euro contro una media di 60 euro in Europa" ed "Eurofly, per esempio, non farebbe la sua manutenzione a Malpensa". "Noi - ha continuato - abbiamo formalizzato un'offerta assieme alla francese Sogerma per affittare tutto l'hangar e fare manutenzione a tutti gli aerei al prezzo di 55 euro all'ora, anche ad Alitalia. "Se la Sea affittasse l'hangar ad Alitalia - ha concluso Bonomi - farebbe un atto controproducente per lo sviluppo di Malpensa".
Dalla Sea, che gestisce lo scalo di Malpensa, fanno sapere che per l'affitto dell'hangar sono pervenute diverse offerte, "le più significative delle quali da Alitalia e Eurofly" e che tra le due quella di Alitalia è "privilegiata" perché per fare di Malpensa "un grande hub" serve "una compagnia aerea di riferimento" e "solo Alitalia può esserlo". L'augurio, però, "é che le due parti si parlino".
(ANSA).




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