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Il massacro di migliaia di civili inermi. La tragedia della pulizia etnica nelle terre slavizzate a forza. Gli spietati partigiani di Tito in azione... La fiction di Raiuno cerca di far luce su una delle pagine più buie della storia, cancellando sessant'anni di colpevole silenzio.
Tivat (Montenegro). Una ferita profonda e sessant'anni di silenzio. Una tragedia rimossa costata non meno di 20-30 mila vittime, uccise dalla feroce repressione del regime di Tito. Un massacro e una persecuzione di massa con un solo obiettivo, ancora attuale: la pulizia etnica. Tutto nel fondo di una foiba, una gola di terra e fango, stretta e buia. Sullo schermo sarà profonda decine di metri moltiplicati grazie agli effetti speciali.
Sul set di Il cuore nel pozzo, film prodotto da Angelo Rizzoli che Alberto Negrin sta girando per Raifiction, in realtà quei metri sono appena una decina, ma a entrarci dentro sono agghiaccianti proprio come il buco nel terreno e nella memoria collettiva che tra l'autunno del 1943 e la primavera del '45 ferì a morte il candore asciutto delle terre carsiche.
....continua...ENTRA




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