M.O./ ISRAELE: NO A CONFERENZA PACE SE ANP NON FERMA TERRORISMO
22/07/2004 - 16:25
Ministro Shalom: Anp non ha ancora fatto ciò che doveva

Gerusalemme, 22 lug. (Ap) - Le condizioni per lo svolgimento di una conferenza di pace per il Medio Oriente - progetto al quale stanno lavorando Egitto e Stati Uniti - non sono ancora mature. Dopo l'iniziale apparente consenso dello Stato ebraico a sedere al tavolo dei negoziati nel prossimo autunno, è stato il ministro degli Esteri israeliano Silvan Shalom ad avanzare riserve e predicare cautela. Israele, ha detto, non è disposto a partecipare ai lavori se prima i palestinesi non prenderanno "concrete iniziative contro il terrorismo e i terroristi".

Un consigliere di Shalom, Moshe Debi, aveva spiegato che Israele, Egitto e Stati Uniti stanno lavorando all'organizzazione di una conferenza di pace per il Medio Oriente il prossimo ottobre. La conferenza si dovrebbe svolgere a New York, a livello di ministri degli Esteri. Ma una fonte dell'esecutivo egiziano, che ha parlato sotto anonimato, ha spiegato che il suo governo preferirebbe che l'incontro si svolgesse al Cairo fra capi di Stato e governo. La notizia è stata confermata anche da Washington. E il ministro palestinese, Saeb Erekat ha ammesso che i vertici dell'Anp sono stati contattati. "Accogliamo l'idea con favore e abbiamo garantito la nostra partecipazione" ha dichiarato all'Associated Press.

Nella conferenza stampa seguita ai colloqui con l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera e la Sicurezza, Javier Solana, Shalom ha rivelato che la proposta di una conferenza sul Medio Oriente è stata avanzata per la prima volta dal capo dell'intelligence egiziana Omar Suleiman durante la sua visita in Israele del mese scorso. "Non credo - ha però aggiunto - che da allora i palestinesi abbiano fatto ciò che dovevano per far sì che questo summit nei prossimi mesi si realizzi". Fino a quando non lo faranno - ha spiegato con piglio categorico - "non vedo come potremo partecipare a questo meeting".