ENCLAVE. RIVISTA LIBERTARIA
Uscito il numero 24
Enclave. Rivista libertaria, l'unica rivista autenticamente libertarian del panorama italofono è giunta alla 24° uscita, sempre più ricca di pagine (ben 66), illustrazioni e articoli di valore.
Il nuovo numero si apre con il classico "feroce" editoriale del direttore Leonardo Facco, che svolge alcune considerazioni sulla diffusa evasione fiscale (sacrosanta) e la richiesta di maggiori controlli sugli evasori (ipocrita). L'economista cileno Josè Pinera, famoso per aver realizzato una straordinaria riforma pensionistica, ricorda il compianto presidente Reagan, mentre Carlo Lottieri sviluppa, come suo consueto, una limpida analisi delle differenze di fondo tra socialismo e liberalismo.

Roberta Tatafiore, femminista individualista, commenta la vicenda delle foto della soldatessa americana "torturatrice" in Iraq, mentre Paolo Carotenuto si domanda perchè nessuno faccia il "disobbediente" contro i regimi comunisti.

La parola passa a Llewellyn H. Rockwell, il fondatore del Mises Institute, che spiega perchè chi voglia impegnarsi nella causa della libertà dovrebbe dedicarsi al commercio o alla cultura, ma non alla politica. Giorgio Bianco analizza invece in profondità il problema della scarsità dell'acqua potabile, tema che i sinistri no-global hanno strumentalizzato chiedendo massicce nazionalizzazioni. Bianco dimostra invece che solo l'istituzione di diritti privati di proprietà sull'acqua, come ai tempi del West, potrà razionalizzare il consumo di questo bene prezioso.

Seguono due pezzi forti della rivista: Luigi Marco Bassani, noto studioso del pensiero di Thomas Jefferson e di Murray N. Rothbard, spiega le ragioni dell'attrazione fatale degli intellettuali per il marxismo, mentre Carlo Zucchi propone una tesi decisamente controcorrente a proposito del terrorismo arabo, ravvisandone le radici proprio in quell'illuminismo che la vulgata "laicamente corretta" vede invece come unico rimedio al "medioevo islamico".

Christian Passalacqua illustra poi un notevole strumento finanziario che il mercato ha escogitato per favorire lo sviluppo: il private equity, molto diffuso nei paesi anglosassoni (mentre in Italia abbiamo la famigerata Casa del Mezzogiorno). Giovanni Maria Mischiati commenta la questione della maestra (giustamente) licenziata da un asilo privato perchè non gradita dai genitori. L'economista spagnolo Pedro Schwartz critica invece la costituzione europea.

Seguono una serie di gustosi articoli "di costume": Arturo Dolio parla del "comunista" Chiambretti, mentre Giorgio Fidenato recensisce criticamente un film che rappresenta l'emblema del cinema di sinistra politicamente corretto: Jonh Q con Denzel Washington; Rossano Raspo ricorda invece la satira antiregime presente nelle belle canzoni dello scomparso Rino Gaetano

Segue un pezzo notevolissimo di Neil Reynolds, che dimostra lo strettissimo legame tra protezionsimo e guerra. Gianni Tagliapetra sottolinea invece la pericolosità dell'introduzione nel nostro ordinamento di un reato vago e indefinito come la "manipolazione mentale".

Il numero si conclude con due articoli di taglio più teorico: il grande Murray N. Rothbard spiega, passo dopo passo, come riportare la moneta nel libero mercato, abolendo la banca centale e reintroducendo il gold standard. Guglielmo Piombini affronta invece la storia dell'Inghilterra, ricordando come nel Settecento e nell'Ottocento, grazie alle sue istituzioni libertarie, questo paese fosse giunto al primato mondiale, per poi decadere nel Novecento e virtualmente estinguersi entro la fine del XXI secolo a causa dell'adozione del socialismo, un'ideologia distruttiva della civiltà.

Il trimestrale Enclave. Rivista libertaria si può ricevere in abbonamento al costo di 26,00 euro per quattro numeri, scrivendo all'editore leofacco@tin.it oppure a libreriadelponte@libero.it