Quelli si che erano tempi. Quanto ci sari voluto essere in quella battaglia contro i musulmani negroidi invasori.


http://www.unionesarda.it/unione/200...HIN01/A05.html

Muravera.
Domenica la ricostruzione storica della battaglia del 1812

Quando i sardi cacciarono i pirati sotto la torre dei Dieci Cavalli


Per i pirati non c’è nulla da fare: bloccati, sconfitti, cacciati per sempre dalla coste del Sarrabus. È un pezzo di storia delle popolazioni costiere, storia che Muravera ricostruisce la sera di domenica alle 21.30 per il terzo anno consecutivo. Lo scenario è quello di una delle torri costiere più affascinanti, la Torre dei Dieci Cavalli, vera e propria sentinella di pietra piazzata sulla spiaggia di San Giovanni. Sarà ancora una volta l’associazione teatrale La Forgia (compagnia I Guitti) a ricostruire una delle battaglie più cruente - correva l’anno 1812 - tra le popolazioni del Sarrabus ed i pirati barbareschi. Una delle più cruente e memorabili: al suono del corno, strumento d’allarme per eccellenza, prima i cavalieri e poi tutti gli abitanti del Sarrabus accorsero per difendere il territorio dall’invasione dei barbareschi, pirati senza scrupoli pronti al saccheggio ed al rapimento di uomini vigorosi e belle fanciulle. Grazie al valore dei soldati e degli agricoltori, dei pastori e delle donne, i pirati furono respinti. La ricostruzione, patrocinata dal Comune e dall’assessorato regionale alla cultura, si propone come appuntamento chiave dell’estate muraverese.
«Puntiamo - ha detto l’assessore alla cultura Marco Marci - a curare sempre più i dettagli storici ed organizzativi. Stiamo provvedendo anche all’allestimento di un museo in Via Marconi dedicato alla Torre». Nei pressi dei Dieci Cavalli il pubblico avrà per la prima volta a disposizione un’intera tribuna. Lungo la strada, interamente asfaltata, è già stata installata la segnaletica con i cartelli informativi. Al termine della rappresentazione teatrale, seguita anche dalle emittenti televisive locali, è in programma uno spettacolo di fuochi d’artificio. La manifestazione si svolge anche in ricordo del maestro di launeddas Giovanni Murtas.