..ite narre ?
deo menzus ki mi calle a sa muda...
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Notte dei poeti.
A Nora lo spettacolo tratto dall’ultimo libro dello scrittore
Tamburini sardi eterna carne da cannone
Marcello Fois legge le sue pagine. E le legge bene Ma tra musica, canti e parole non tutto funziona
In una qualsiasi notte di Nora possono salire sul palco un narratore, un coro, due musicisti, due attori. E un libro. Una compagnia piacevole, per aprire una delle più longeve rassegne sarde, ma forse il palco è troppo affollato per disegnare un mosaico. Sono tempi di multimedialità galoppante, è vero, di ostinata sperimentazione inter-artistica, ma anche la multimedialità, o quel che le assomiglia, non può essere una semplice somma di buone intenzioni. Funziona se funziona la fusione. Questione di anima: lo spettatore sente subito se c’è. Qui, diciamo, è divisa a metà.
Tamburini, primo spettacolo della Notte dei poeti, è gradevole. A tratti affascinante. Non è male e non è eccelso. È la storia della famiglia di Gaspare Cubeddu, un “nano” regalato a Carlo Alberto principe di Savoia, quando i Savoia governavano distrattamente quest’isola di “nani”. Con Adelasia, stessa stirpe, Gaspare fa parecchie figli, e i figli altri figli. Fino ad oggi. Una famiglia numerosa. E decisamente segnata. Se non uccide la malaria, provvede il piombo. Da Custoza fino alla Bosnia, secono la regola inflessibile che i sardi sono destinati ai granai, alle miniere e alla guerre. Carne da macello, per una palla di cannone o per l’uranio impoverito. Marcello Fois, l’autore del libro, punta soprattutto sulla terza scelta, la carne da macello, rileggendo, nel Cuore di De Amicis, un indigeribile zucchero letterario-patriottico, Il tamburino sardo. I “nani” e la guerra, l’Impero che non ci fu, la Brigata Sassari, gli emblemi, le retoriche, le realtà: tema ormai classico - basti pensare a Quelli dalle labbra bianche di Cicito Masala - che Fois trasforma in un ironico e doloroso contro-canto, in una ballata che vuole arrivare alla poesia. Bella.
Come capita sempre più spesso, e come capitava in altre epoche, l’autore legge le sue pagine. E le legge bene, come non sempre capita. Il tono del racconto è volutamente “basso”: specchio di chi racconta (Gonario, l’ultimo tamburino, parla al capitano da un letto d’ospedale), eredità di una cultura plebea non abituata a distinguere fra Stato e Reggimento, è una narrazione informale, colloquiale, parlata. Anche slabbrata, sporca, idealmente dialettale. E proprio per questo più incisiva. Ma poiché il copione della serata prevede una lettura a tre, nel colloquio con lo spettatore si aprono squarci di accademia. Lia Careddu e Corrado Giannetti sono due attori del Teatro di Sardegna e dunque hanno i loro buoni motivi per recitare. Per costruire sulle parole. Ma i conti non tornano, i registri stridono, e se si vuole cogliere l’anima di Tamburini è meglio ascoltare Fois. Un tantino paradossale, però è così.
Il resto? Molti episodi slegati. È evidente l’assenza di una regia: eccesso di solisti in cerca di un direttore. Il Cuncordu e Tenore di Orosei fa tutto per bene, e di più, nei canti in limba su Trento, Trieste e Pola e sulle bombe intelligenti, vecchie e nuove ipocrisie belliche. Ernst Reijseger e Alan Purves cercano un accordo col coro, ma tendono a smarrirsi. Si insinuano, si accodano, talvolta sembrano intrusi. Un peccato: chi conosce la sensibilità istrionica del violoncellista olandese sa che è un’occasione sprecata. Qua e là il miracolo si compie, per esempio in uno struggente rito funerario, dopo che marito e figli sono morti e «Adelasia li segue ad occhi aperti».
Momenti. Troppo pochi per evitare la sensazione che in fondo il Tamburini di Nora sia pensato turisticamente (compreso il kilt di Purves). Tra emozioni autentiche, un’occhiatina al vacanziere. E allora sembra proprio un delicato lancio di ortiche il bis di Fois che legge la prima pagina del libro. Dalla Guida d’Italia del Touring Club, anno 1918: dedica ai sardi ieri ignorati e oggi ammirati. Un po’ morti, un po’ «fessi».
Roberto Cossu
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ma calicunu est menzus ki si du nezzada a custu !!!!




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