29/07/2004 - 15:23
Cresce la spesa delle famiglie
non bastano 2.000 euro al mese
ROMA - Più di quattrocento euro al mese per mangiare. Poi affitto, condominio, trasporti, assicurazione e cure mediche. Le famiglie spendono tanto. Troppo. E per questo sono costrette a tagliare i fondi per il tempo libero e le attività culturali, a risparmiare sull'abbigliamento e l'arredamento. Cresce quindi la spesa delle famiglie in Italia, secondo i dati dell'indagine annuale dell'Istat. Nel 2003 la spesa media mensile ha raggiunto i 2.313 euro, 119 euro in più rispetto all'anno precedente, segnando un'incremento del 5,4%. A pesare su tale variazione, soprattutto l'inflazione che nel corso dell'anno passato è aumentata del 2,7%.
Alimentari. Più di quattrocento euro al mese per
imbandire la tavola, sulla quale la carne continua a fare la parte del leone. Nel 2003 ogni famiglia ha speso in media 451 euro al mese nell'acquisto di cibi e bevande, ben 26 euro in più rispetto allo scorso anno. I soldi destinati al cibo rappresentano, cioè, 19,5% della spesa totale, con la carne che da sola assorbe il 4,4% del budget complessivo.
Casa. La casa rappresenta una delle voci più pesanti nel bilancio mensile delle famiglie italiane. L'affitto, il condominio, la manutenzione ordinaria e straordinaria assorbono nel complesso quasi un terzo (il 24,9%) della spesa media mensile, per un importo di 575 euro, 32 euro in più rispetto al 2002. Continuano a diminuire (dal 18,7% al 18,5%) le famiglie che occupano un'abitazione in affitto, mentre l'affitto medio, che nel 2002 era pari a 279 euro al mese, aumenta e raggiunge i 288 euro.
Sanità. La voce sanitari e spese per la salute è pari al 3,8% della spesa totale, per un importo di 87 euro al mese. Non sembra molto, ma i tecnici dell'Istituto nazionale di statistica sottolineano che, pur rimanendo stabile rispetto all'anno precedente, la voce sanità mostra un cambiamento delle abitudini degli italiani, che spendono sempre di più per medicinali, visite mediche ed esami radiologici.
Cultura e tempo libero. La vita è cara e da qualche parte si dovrà pure tagliare. Sembra questo il motto delle famiglie italiane che, alle prese con i rincari, si ritrovano a dover rinunciare ai piaceri. Una parte sempre inferiore del budget mensile è destinato a tempo libero e cultura: la quota della spesa media è infatti scesa dal 4,9% del 2002 al 4,8% del 2003. Tagli a spese per il computer, abbonamenti a manifestazioni sportive, concerti, teatri e spese per hobby, totocalcio e altre lotterie.
Abbigliamento e comunicazioni. Nel carrello degli italiani ci sono anche meno scarpe e vestiti. Continua infatti a diminuire la percentuale di spesa per abbigliamento e calzature (dal 6,8% del 2002 al 6,7% del 2003) mentre rimane stabile quella per comunicazioni, pari al 2,1% della spesa totale, sebbene tra le voci di questo capitolo si registri un aumento della spesa mensile per schede telefoniche, francobolli e altre spese postali.
Trasporti. Confermata la progressiva contrazione, iniziata nel 2000, delle spese per i trasporti: le famiglie spendono il 14% del loro bilancio mensile, 324 euro al mese. E diminuiscono anche i soldi destinati all'acquisto di automobili nuove e usate. Aumentano, invece, le spese destinate alla manutenzione e all'assicurazione dei veicoli.
Altro. Invariata, invece, lo scorso anno rispetto al 2002 la quota di spesa mensile destinata ad altri beni e servizi (dall'11,1% all' 11,2% della spesa totale) nonostante il lieve incremento delle spese per vacanze, articoli personali e cura della persona, assicurazioni vita e pensioni integrative, pasti e consumazioni fuori casa.
Differenze geografiche. Restano le differenze nei consumi delle famiglie a seconda della zona, ma per nessun posto si può parlare comunque di 'isola felice'. Meglio il sud del nord: nelle regioni del settentrione, la spesa media mensile risulta superiore di 646 euro rispetto alle famiglie residenti nel Mezzogiorno e di 72 euro rispetto a quelle del Centro. Nel nord, infatti, la spesa media mensile si aggira sui 2.538 euro (+5,9% rispetto ai 2.396 euro del 2002). Nelle regioni del Centro, invece, i consumi si attestano intorno ai 2.466 euro (+5% sul 2002), mentre nel Mezzogiorno ci si ferma a 1.892 euro (4,8% in più rispetto al 2002).
29/07/2004




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