Gattina picchiata e gettata nel fiume
E' salva, ma il seviziatore rischia il carcere
Una gattina di appena tre mesi picchiata selvaggiamente e poi gettata nel fiume. Sarebbe stata solo l'ennesima storia di ordinaria crudeltà se un milanese di 35 anni non si fosse buttato nel Lambro per salvare la gattina. Due giorni fa Claudio, questo il nome del coraggioso soccorritore, dopo aver inutilmente cercato di fermare il sadico 45enne che si era accanito sulla bestiolina, l'ha ripescata dalle acque inquinate del fiume, e l'ha portata al canile municipale in condizioni disperate. Ma le cure dei veterinari e la voglia di vivere della gattina sono state più forti delle percosse, che le hanno comunque fatto perdere un occhio. Adesso la micetta sta meglio e per la prima volta ha mangiato. Una guarigione che ha del miracoloso tant'è che i dipendenti del canile hanno deciso di chiamarla Lourdes. Lei, per la verità ancora un po’ malconcia, non sa che - una volta guarita - ad attenderla troverà già un padrone pronto ad adottarla. Neanche è dirlo è proprio Claudio, il generoso soccorritore che le ha salvato la vita. L'uomo che ha vigliaccamente ridotto in fin di vita la gattina sarebbe un tassista di 45 anni di nome Corrado. La sua assurda furia si sarebbe scatenata solo perché l'aveva vista entrare nel suo giardino. Ora, grazie alla nuova legge sul maltrattamento degli animali, rischia la reclusione da tre mesi a un anno o la multa da 3 a 15mila euro, con l'aumento della metà della pena se la gattina non dovesse farcela.
Sono sempre più convinto che le sanzioni da "società occidentale civile" siano sempre meno efficaci per certi reati...nel caso di questo figlio di puttana, la punizione minima sarebbe questa:
P.S. la gattina della foto assomiglia alla mia...se fossi stato il "coraggioso soccorritore", probabilmente avrei massacrato di botte il maiale...![]()





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