LIBERATI TOPI, LASCIATE SCRITTE MINACCIOSE
(ANSA) - URBINO, 13 LUG - ''Oggi liberiamo, domani vi
cerchiamo''.
E ancora: ''Voi contro di loro, noi contro di
voi'': questo il tenore di alcune scritte a spray, siglate
'Alf', 'Animal liberation front', lasciate l'altra notte nelle
sale e lungo i corridoi dei laboratori dell'Universita' di
Urbino, dove un 'commando' ha liberato una trentina di ratti,
utilizzati dall'Istituto di Scienze fisiologiche per studiare i
neuroni nel sistema nervoso adulto e verificare lo sforzo fisico
in rapporto al dimagrimento.
Il blitz e' stato rivendicato dal gruppo con una telefonata
alla redazione del 'Resto del Carlino' di Pesaro.
Il primo ad accorgersi dell'intrusione e' stato il prof.
Riccardo Cuppini, dell'Istituto di Scienze fisiologiche: ''Hanno
fatto un'azione - ha commentato il docente - che ha causato solo
la morte certa dei nostri ratti. Averli lasciati nei campi
attorno ha significato solo averli gettati in pasto a colonie di
gatti selvatici che si aggirano nella zona''.
''Non era mai accaduta prima un'azione del genere - ha
aggiunto Cuppini - e ci ha molto sorpreso. Non siamo impauriti,
ma certo questi gesti non fanno piacere. I nostri esperimenti -
ha tenuto poi a precisare - sono seguiti da un comitato etico e
da un veterinario esterno''.
Nella telefonata alla redazione locale del quotidiano, un
uomo ha rivendicato l'azione affermando di far parte del gruppo
Alf. Le indagini sono condotte dalla Digos e dal commissariato
di Urbino. (ANSA).




Rispondi Citando
