Negli ultimi giorni ho fatto una scoperta mio malgrado che mi ha sollevato.Ebbene mi sento più leggero dopo questo imprevisto week-end in un ospedale della provincia di Bergamo.
Io che vivo vicino a Malano, una delle città più infestate di terrons al mondo e abituato a dover convivere con accenti e atteggiamenti che mi sono del tutto estranei, ecco che mi trovo improvvisamente proiettato in un mondo che pensavo non esistesse più.
Sull'ambulanza mi parlano tutti con un forte e familiare accento bergamasco, arrivo al pronto soccorso e scopro con mia grande sorpresa che la maggior parte del personale continua ad esprimersi con accenti e modi a me così vicini che pensavo smarriti in quella bolgia milanese, dove anche i milanesi neanche si riconoscono fra loro.
Fra me e me mi dico stranito che forse sto solo sognando o è solo un piacevole incubo provocato dallo stress e dalla preoccupazione che fa riaffiorare fantasmi del passato per ricordarmi come era dolce il tempo in cui la mia terra era la mia terra ed io mi sentivo sempre a casa.
Poi mano a mano che la tensione andava scemando , il sogno continuava a cullarmi con nuove sorprese che mi riempivano di serenità e di gioia.
Il primario mi parla con accento amico, persona disponibilissima gentile, la stessa cosa per le infermiere , le inservienti.Si c'è qualche russa che parla bergamasco ma la musica è sempre la stessa.
La sorpresa e lo stupore aumentano quando vado allo sportello dell'accettazine e mi accorgo subito che anche l'impiegata parla con accento a me caro.Anzi è anche gentile più del solito e mi chiede addirittura informazioni sull'accaduto.
Incredibile.
Allora mi tornano alla mente le peregrinazioni negli uffici pubblici del capoluogo lombardo e mi risuonano per un attimo nelle orecchie le odiose parlate afromediterranee , gli sguardi dei trinariciuti e i loro tratti mediorientali , la tracotanza l'indolenza , la maleducazione.
E poi qulla varia umanità proveniente da ogni dove con gli sguardi persi nel vuoto in cerca di punti di riferimento smarriti per sempre, di individui soli con se stessi con i propri limiti e le proprie miserie o i propri talenti da non condividere con nessuno.
Quel mondo che mi sembrava perduto è riapparso improvvisamente come un essere proveniente da un'altro mondo per dirmi che lui c'è ancora e che non mi ha abbandonato.
Allora possiamo ancora lottare per qualcosa e per farlo dobbiamo tornare ad amare la famiglia e il sacrificio, perchè è proprio attraverso la famiglia e il sacrificio che i bergamaschi hanno mantenuto forte la loro presenza sulla terra che calpestano da secoli e che non hanno nessuna intenzione di lasciare in eredità ad altri che non siano i loro numerosi e valorosi figli.
Grazie Bergamo, la Padania esiste ancora.




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