Intervista ad Alessandra Mussolini
Scritto da Ruggiero Capone (L'Opinione)
Alessandra Mussolini siede oggi nel Parlamento europeo per il cartello Alternativa Sociale (Libertà d'azione, Fronte Nazionale, Forza Nuova). Non avendo la Mussolini condiviso la lettura politica delle sue scelte che ha fatto Biagio Marzo su L'opinione, è scattata prima la polemica e poi l'intervista.
Il suo primo giorno a Strasburgo?
E' iniziato con una di quelle litigate che si ricordano. Colpa d'un deputato inglese che ha attaccato le donne sostenendo che "dovremmo prima di tutto imparare a pulire dietro i frigoriferi perché non lo sappiamo fare": gli ho risposto che le donne italiane sanno pulire la case e cucinare, per questo sanno fare politica meglio di certi inglesi.
Lo sa che Fini è solidale con la Gran Bretagna sull'allargamento turco?
Non mi meraviglia che Fini sia per l'entrata della Turchia in Europa: considerato il maschilismo che impera in An non c'è da stupirsi se tendano la mano ad un paese islamico che non condanna gli uomini che infliggono pene corporali alle donne. Continuo a chiedermi cosa ci farebbe mai nella civile Europa una nazione con un sistema carcerario che infligge torture ai detenuti. Il film "fuga di mezzanotte" trattava d'un caso realmente accaduto, e tutti ne siamo rimasti inorriditi.
Lo strappo con Fini è stato causato dalla guerra in Irak?
Gianfranco Fini ha dimenticato che insieme a Le Pen, qualche anno fa, ha fatto visita a Saddam Hussein. Mica era un'altra persona in un'altra vita: era Gianfranco Fini leader del Msi ed amico dichiarato di Saddam.
Cosa non condivide dell'analisi di Biagio Marzo?
Nell'articolo di Marzo su L'opinione non s'evince che Fini non è più destra, che è centro al pari dell'Udc. Anzi, per molti aspetti non è neanche centro: è il nulla che scimmiotta Forza Italia e l'Udc per dare una veste all'involucro vuoto An, che non è nemmeno un partito unito. La mia destra può essere considerata una destra radicale, ma ha certamente forte e precisa connotazione politica. Quello di Fini invece non è nemmeno un partito gollista-antifascista, è un partito gallista, perché affidato a galli in lotta. Poi, Fini ha ordito una verifica di governo senza approdare a nulla. Fini è stato solo usato dai furbi democristiani per eliminare Tremonti. Fini è stato capace di farsi strumentalizzare da Follini.
I suoi accordi europei sono stabili?
Libertà d'azione, che è il mio partito politico, è in accordo con Forza Nuova di Roberto Fiore e con il Fronte Nazionale di Adriano Tilgher. Ho fatto una doppia scelta: andare via da un partito di maggioranza di governo e non mettermi con la Fiamma, perché la Fiamma è alleata con la Casa delle Libertà. Infatti tra An ed il segretario della Fiamma, Romagnoli, c'è un accordo politico. Ma non sono servite a nulla le alchimie di Rauti e Romagnoli: il primo ha preso lo 0,1 ed il secondo lo 0,2, invece noi ci siamo imposti con l'1,2. Io sono l'unica eletta, ma di un partito nato in due mesi. In Tilgher e Fiore ho trovato due leali alleati, tra noi c'è il massimo rispetto e si dialoga e si fanno programmi condivisi. Aspetti improponibili per An, dove regna la rissosità.
Ma An dice d'aver vinto?
Ricordo che a Napoli, nel '93, il Msi prese il 32 per cento: da quando è nata Alleanza nazionale la linea è stata il neo-centrismo, così alle europee del '99 An venne ridimensionata al 10,5 per cento con l'operazione "elefantino". Oggi dicono d'aver vinto ma il risultato è inferiore al passato: sono alla ricerca d'un varco centrista che non riescono a trovare.
Mi fa un altro esempio di contraddizioni in An?
Fini fece quell'uscita sul voto agli extracomunitari, parlandone in tutte le sedi. Oggi a Genova, quando il sindaco di centro-sinistra, Pericu, ha proposto il voto agli extracomunitari, i consiglieri di An gli hanno detto che il loro partito è contrario. E che discorso è mai questo, prima si fa finta di proporre leggi in Parlamento e poi ci si rimangia la parola? Dicono certe cose perché sanno che non passeranno mai.
I tradizionalisti di Forza nuova condividono le sue posizioni sulla fecondazione assistita?
La legge sulla fecondazione assistita non lascia libertà di scelta alla donna, e mette a rischio la vita dell'embrione che viene impiantato, e se cresce malato le consente l'aborto a 5 mesi: una legge sbagliata. Le opinioni mie e di Fiore partono distanti ma trovano poi coincidenza di lotta. Del resto anche nella Cdl e nell'Ulivo ci sono tantissime posizioni divergenti. A me il pensiero unico non è mai piaciuto.
Ruggiero Capone




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