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  1. #1
    Veneto indipendente
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    Predefinito Che fine hanno fatto gli autori di questa "bozza" di costituzione?

    Forse conviene ricordarlo ai leghisti di oggi che ci rappresentano a roma :d



    Bozza originale non emendata

    PRIMO COMITATO PERMANENTE
    (Autodeterminazione, Diritti delle Comunità e dei cittadini)
    Sulla base dell'incarico conferitogli il giorno 21 aprile 1998 dal Presidente del Comitato, IVO PAPADIA, di comune accordo con i Presidenti dei sottocomitati territoriali, TIZIANO GASTALDI (Ovest), ALBERTO CANTU' (Centro) e CARMEN ROSSETTO (Est),
    il deputato ALESSANDRO STORTI (gruppo Padania liberale e libertaria) ha elaborato il presente progetto di Costituzione confederale e lo ha presentato al Comitato in qualità di relatore il giorno 22 maggio 1998.
    Il Comitato ha esaminato articolo per articolo il progetto del relatore e lo ha definitivamente approvato nella versione che è qui riprodotta.

    COSTITUZIONE DELLA CONFEDERAZIONE DELLE COMUNITA' PADANE

    Bozza Storti

    Articolo 1
    La Confederazione Padana è un'unione volontaria di Comunità libere e indipendenti.
    Articolo 2
    La Confederazione Padana si compone delle Comunità aderenti al presente patto costituzionale. Esse sono (...)
    Articolo 3
    La Confederazione Padana garantisce la difesa delle Comunità e delle loro libertà, tutelando la civile convivenza fra le stesse. La Confederazione ha inoltre competenza nelle seguenti materie: a) rapporti esteri generali b) ammissione, censura, espulsione delle comunità c) bilancio confederale. La Confederazione ha competenza in tutte le altre materie stabilite dal Consiglio con voto unanime e sottoposto a referendum confermativo in ogni singola comunità. La Confederazione non potrà godere di una tassazione propria, nè diretta nè indiretta.
    Articolo 4
    L'esercizio dei poteri non delegati dalla Costituzione alla Confederazione Padana è riservato alle rispettive comunità politiche associate; l'esercizio dei poteri non delegati a queste ultime dalle Carte costituzionali locali è riservato ai soggetti comunitari inferiori e, in definitiva, ai singoli individui.
    Articolo 5
    Ogni Comunità può esercitare il diritto di secessione dalla Confederazione Padana. La deliberazione necessaria per il distacco dalla Confederazione Padana non richiede una procedura rinforzata o aggravata. Il diritto di secessione non può essere sottoposto ad alcuna restrizione o limitazione.
    Articolo 6
    I diritti naturali individuali dei cittadini padani sono la vita, la libertà di espressione in ogni sua forma, la proprietà, l'autodifesa e la ricerca della felicità. Gli atti delle Comunità confederate non possono essere in contrasto con le garanzie individuali tutelate dal presente articolo.
    Articolo 7
    Sono titolari della cittadinanza padana tutti i cittadini residenti e riconosciuti tali nelle Comunità confederate che abbiano sottoscritto la presente Costituzione.
    Articolo 8
    Sono organi della Confederazione il Consiglio, l'Assemblea dei Delegati e la Corte Costituzionale.
    Articolo 9
    Il Consiglio è l'organismo direttivo della Confederazione e si compone dei Governatori e dei Presidenti di tutte le Comunità confederate. La carica di membro del Consiglio si acquista automaticamente con l'elezione a Governatore o Presidente di una Comunità. Il Consiglio non ha pertanto una durata specifica prefissata. Le funzioni del Consiglio sono le seguenti: a) difesa verso l'esterno b) rapporti esteri generali c) ammissione, censura, espulsione delle comunità d) bilancio confederale e) modifiche costituzionali. Il Consiglio delibera in tutti i casi suddetti all'unanimità, ad eccezione di quanto alla lettera b), se la ratifica di trattati o l'assunzione di obblighi intemazionali non comporta modifiche costituzionali. Gli atti di cui alle lettere c), d) ed e) non hanno natura di legge; essi sono classificabili come contratti. Nei casi di aggressione dall'esterno il mancato raggiungimento dell'unanimità sul punto a) non pregiudica la possibilità delle singole Comunità di organizzarsi autonomamente.
    Articolo 10
    Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente della Confederazione, scegliendolo fra i Governatori e i Presidenti delle Comunità. La carica di Presidente ha durata biennale. Il Presidente ha le seguenti funzioni: a) presiede il Consiglio b) rappresenta la Confederazione in ogni sede.
    Articolo 11
    L'Assemblea dei Delegati si compone di (...) rappresentanti nominati dalle Camere delle singole Comunità in numero di 5 per ognuna di esse. La carica di Delegato è vincolata alla volontà delle Camere locali; in caso di rinnovo di queste ultime o di revoca del mandato il Delegato decade dalla carica. L'Assemblea non ha pertanto una durata prefissata. L'Assemblea si riunisce il 15 settembre per la sessione autunnale e il 15 marzo per quella primaverile. Le sessioni ordinarie si protraggono per 60 giorni. L'Assemblea ha la funzione di emanare regolamenti in ordine all'attuazione delle funzioni di competenza confederale. L'Assemblea ha inoltre il diritto di votare risoluzioni sul merito degli atti di competenza del Consiglio. L'Assemblea ha egualmente il diritto di emettere documenti di indirizzo in ordine a qualsiasi argomento. Risoluzioni e documenti di indirizzo non hanno forza vincolante per alcun organismo della Confederazione nè per alcuna Comunità.
    Articolo 12
    La Corte Costituzionale è l'organismo competente a giudicare in ordine alle questioni di costituzionalità di leggi e provvedimenti. La legge istitutiva della Corte Costituzionale viene adottata dall'Assemblea nella prima sessione. La Corte interviene su istanza di ogni cittadino, di ogni gruppo di individui, di ogni Comunità.
    Articolo 13
    Il Consiglio si riunisce a Venezia. L'Assemblea si riunisce a Pavia nella sessione autunnale e a Mantova in quella primaverile. Il Sigillo della Confederazione è il Sole delle Alpi. La Bandiera Ordinaria è il Sole delle Alpi verde in campo bianco, la Bandiera Marittima è formata dall'unione degli stendardi di San Giorgio e di San Marco, la Bandiera Storica è la Croce di San Giorgio caricata nel primo quadrante del Sole delle Alpi rosso.


    Venezia, 22 maggio 1998
    STORTI, Relatore
    PAPADIA, Presidente
    ROSSETTO, Vicepresidente
    CANTU', Vicepresidente
    GASTALDI, Vicepresidente

    COMMENTO AL TESTO
    Gli "Articoli di Confederazione" qui presentati costituiscono la bozza che ho avuto l'onore di scrivere per il Parlamento della Padania. Il testo è stato poi portato in aula per la discussione e l'approvazione il giorno 12 luglio. In quella data sono state portate alcune leggere modifiche, per lo più formali. Solo l'articolo 4 è stato emendato in senso sostanziale, sostituendo al termine "comunità" quello, assolutamente improprio ed incerto, di "nazioni" ed eliminando la seconda frase dell'articolo originario laddove veniva esteso il concetto di "poteri residui" a tutte le comunità e, in definitiva, agli individui. In ogni caso il testo licenziato dal Parlamento è rimasto pressochè identico alla bozza originale, in particolare per quanto riguarda la struttura costituzionale disegnata e gli elementi qualificanti presenti nei vari articoli. Qui di seguito mi soffermerò brevemente su tali aspetti.
    Sovranità e Stato. Ho escluso ogni riferimento al concetto di sovranità e a quello di Stato. Sarebbe stato facile, su un piano puramente emozionale, parlare di "Stati confederati", a rimarcare il grado elevato di indipendenza reciproca anche al fine di rassicurare maggiormente i deputati veneti o quelli provenienti da altre comunità molto legate alla propria identità. Lo stesso discorso vale per il principio sovranitario, sempre usato dal nazionalismo di ogni epoca e luogo (la retorica stanca del "popolo sovrano"). In realtà i termini "Stato" e "sovranità" sono due trappole concettuali: invocati contro un potere più grande per raggiungere l'autogoverno di una comunità (che si costituisce in nuovo Stato e diventa sovrana rispetto all'entità da cui è uscita), essi finiscono per ritorcersi contro i cittadini stessi. Infatti costoro rimangono sudditi di un potere statuale e soggetti alla indefinita sovranità nazionale, ossia ad un principio per il quale il cittadino e le comunità più piccole sono pertinenze del territono sul quale viene esercitata la sovrarntà medesima. Lo spirito dell'art.4 consisteva appunto nel voler negare a tutti i costi la possibilità che, a qualsiasi livello della Confederazione, si ricostituisse un potere assoluto di qualcuno (o qualcosa) su qualcun'altro (o qualcos'altro).
    Contratto e libertà. I cenni appena esposti si collegano ad un altro fondamentale principio inserito nella Carta. La Confederazione non deve essere disegnata sulla base di confini e distinzioni di stampo organicista (per esempio ricomprendendo entità che non sembrano assolutamente sensibili alle istanze secessioniste o cercando di aggiustare le attuali delimitazioni amministrative nel nome di una più corretta analisi storico-linguistica). L'unico pilastro della Confederazione deve essere la libera volontà con la quale una comunità aderisce, venendo a sottoscrivere un vero e proprio contratto. Da ciò derivano quindi i meccanismi di indirizzo politico esposti nel testo: per le modifiche costituzionali e per tutti quegli atti che possano incidere sui diritti dei confederati è richiesta l'unanimità. Il disegno di una Confederazione padana nascente dall'aggregazione progressiva e volontaria di tante comunità più o meno grandi (e non necessariamente territoriali) si concilia perfettamente con le prospettive politiche attuali. Se è impensabile immaginare una Padania nascente da un giorno all'altro nella sua interezza (e su questo punto molto vi sarebbe da discutere), è invece del tutto credibile l'ipotesi di una confederazione che si salda attorno ad un piccolo nucleo "duro" composto da alcune aree del Veneto e della Lombardia orientale per poi crescere con una progressione spontanea e "dolce".
    Diritti naturali e diritti sociali. Così come i termini "Stato" e "sovranità", anche i cosiddetti "diritti sociali" sono stati tassativamente esclusi dal testo costituzionale. In tal modo si è raggiunto un doppio importantissimo obiettivo: evitare la legittimazione di principi statalisti e socialisti a cominciare dalla costituzione confederale e, secondariamente, limitare le possibili pretese govemative del consiglio confederale, che altrimenti sarebbe divenuto nient'altro che il solito governo centrale libero di intromettersi nella vita dei cittadini dalla culla alla bara. Piuttosto la Carta dà grande importanza ai diritti naturali, a cominciare dal primo e più importante (perche' da esso derivano tutti gli altri): il diritto di proprietà. In questo caso ho accuratamente evitato ogni forma di "giurisdizionalismo", cioè di configurazione della libertà quale concessione proveniente dall'alto. Non si parla infatti di autorizzazioni di sorta per lo svolgimento di qualsiasi attività legata ai diritti naturali (leggi sulla stampa, riconoscimenti per gruppi religiosi, ecc.). In sostanza la Confederazione si pone solo come una "agenzia" per la salvaguardia della libertà delle comumtà da possibili aggressori esterni (magari la tanto amata Unione Europea). Una agenzia di cui, però, Si può far parte solo se si rispettano i diritti naturali dei cittadini, pena l'espulsione (non certo l'aggressione militare).
    Alessandro Storti ___________

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  2. #2
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    "Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)

  3. #3
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    Io conoscevo la Rossetto, una persona estremamente attiva e determinata.
    Nel 1996 era segretario provinciale della Lega Nord-Liga Veneta di Padova. Nel 1997 era anche parlamentare eletto nella lista dei leoni padani a Chignolo Po.

  4. #4
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    Predefinito che fine hanno fatto? Io sono in contatto con alcuni....visto che sono uno di loro

    Gastaldi Tiziano
    Biasca Canton Ticino Svizzera

    Continuo a fare politica e ho fondato altri movimenti politici, vi allego un sito dove ci sono le mie osservazioni:
    http://groups.msn.com/autonomiaeliberta
    Mi occupo di fisica cibernetica applicata alla medicina e visto che in Italia la massa vota a destra vota a sinistra, si fa prendere in giro da destra e da sinistra e anche la lega si è venduta, mi sono fatto da solo la riforma confederale; se maometto non va alla montagna, la montagna va a maometto.... io ho preferito andare alla montagna.
    Vi indico la mia email se qualcuno ha bisogno di informazioni.
    Dimenticavo.... i farmaci impediscono alla gente di guarire, fanno parte del complotto mondiale...
    E' banale fisica..... l'atomo eccitato, ritorna nella sua posizione di equilibrio iniziale.... certo, ma se io per cercare di farglielo raggiungere modifico l'ambiente con i farmaci creo farmacodipendenza con qualsiasi farmaco... difatti modificando l'ambiente l'atomo eccitato raggiunge una posizione di equilibrio diversa condizionata dal cambiamento di ambente determinato dai farmaci.... ed il gioco è fatto...ed oggi si puo' far guarire la gente, basta volerlo...
    www.asbimen.org
    ho anche organizzato il primo congresso mondiale di medicina quantica....
    ma quando parlo trovo poca gente in grado di capire quelo che dico... difatti facile farmi passare per pazzo.... certo visto da cretini facile sembrare pazzi..... chi sembra pazzo magari non lo è, lo sembra solo..... chi non lo sembra magari lo è... o magari è solo disonesto e falso...


    Tiziano Gastaldi
    [email protected]

  5. #5
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    Predefinito

    La bozza di "costituzione", ad un primo esame, pare essere parte delle tante inconcludenti chiacchiere che la Lega mise in campo per impedire di arrivare al federalismo reale.
    Sotto il profilo lessicale ed estetico la bozza stessa pare essere una pantagruelica "puttanata".
    Di bozze e chiacchiere del genere la Lega riempì interi armadi....
    Il significato reale dei documenti simili a detta bozza di costituzione era questo: consentire ai "magniloquenti" con la testa fra le nuvole di chiacchierare a vuoto in giro per la Padania, mentre i Belleriani si riempivano il portafoglio in due modi.
    1) da una parte si tenevano buoni gli indipendentisti più scalmanati
    2) dall'altra parte si diceva allo stato "non preoccupatevi; a questi quattro coglionazzi ci pensiamo noi"

    Non a caso Napolitano parla bene di Bossi e Bossi di Napolitano, non a caso si è proposto di fare Bossi senatore a vita per meriti avuti nel NON far esplodere la protesta padana, ma nel tenerla tranquilla ed "appecoronita".
    Non però che non ci sia anche una corresponsabilità dei "coglionazzi magniloquenti" che con bozze e bozzette si sono autoconvinti di aver cambiato il mondo.
    Proverbio da applicare a tutti i partecipanti a queste squallide operazioni: "le chiacchiere non fanno farina"!!!

    Stessa identica operazione fu fatta da Bossi con Miglio.
    Miglio si scervellò per comporre una bozza di costituzione della Padnia, Bossi poi buttò tutto nel cesso ed affidò la riscrittura al "genio" Speroni. Così di cesso in cesso eccoci qua. ....nella merda purissima!!!!!
    salucc

  6. #6
    Il Longobardo
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    Di chiacchere la Lega è piena anche adesso, fino a quando tutto dipende dal boss e dai suoi signorsì non c'è da meravigliarsi.

  7. #7
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Citazione Originariamente Scritto da Orso Brrrrr
    il deputato ALESSANDRO STORTI (gruppo Padania liberale e libertaria)


    Storti l'ho sentito solo una volta per caso a Telepadania proprio mentre parlava della sua bozza confederale (tempi addietro ovviamente).


 

 

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