L’articolo di fondo del Corsera di oggi, firmato dall’ineffabile Sartori, dice più o meno questo: in un libro, guarda caso curato da Bassanini, 60 costituzionalisti su 63 hanno affermato che la riforma costituzionale in corso è una porcata. Perché? Semplicemente perché Berlusconi, Bossi e l’odontoiatra Calderoli non ne capiscono una cicca. In realtà è un mercato delle vacche (testuale): la I vacca è la riforma costituzionale, che Berlusconi accetta non perché ci creda, ma in cambio delle leggi ad personam e del premierato forte (II vacca), Fini in cambio di un futuro da premier o da presidente della repubblica (vacca III) e per questo ha scaricato Follini per il quale “… (è il solo) non ci sono vacche in vista. Lui rischia per difendere buone cause. Speriamo che gli elettori se ne ricordino anche se finirà sconfitto".
Ovviamente non è stata evidenziata la piccola differenza che la vacca della Lega, comunque la si giudichi, non ha l’obiettivo di portare vantaggi personali a lungo termine agli eletti leghisti, ma mira ad una riforma che tutti dichiarano di volere salvo porre infiniti ostacoli quando si arriva al dunque.

mala tempora currunt