POLITICA
Il presidente Casini espelle il leghista Caparini
Scontri alla Camera: seduta sospesa su Alitalia
Caparini ha aggredito Giachetti (Margherita) che aveva difeso la socialista Moroni dagli attacchi della Lega
ROMA - Espulsione da Montecitorio e tre giorni di sospensione per il leghista Davide Caparini che ha aggredito Roberto Giachetti (Margherita). Il diverbio è scoppiato dopo le affermazioni di Dario Galli (Lega) nei confronti di Chiara Moroni (Nuovo Psi): entrambi fanno parte della maggioranza di governo. La Lega ha contestato il discorso di Ugo Intini (socialista all'opposizione), il quale aveva attaccato il partito di Bossi coinvolto nella gestione di Alitalia.
La rissa alla Camera (foto Lapresse)
BATTIBECCO CON I SOCIALISTI - Ugo Parolo (Lega) ha definito «ributtante» l'intervento di Intini il quale, ha ricordato, «ha fatto parte della Milano da bere». Immediata la replica della Moroni, figlia di Sergio, deputato socialista suicida in seguito alle vicende di Tangentopoli: «Il Psi ha contribuito a portare nel mondo democrazia e mentre in quest'aula la Lega faceva sventolare il cappio c'era chi moriva per tenere alta la bandiera del socialismo». Replica di Galli: «Ci sono in quest'aula giovani parlamentari non si sa per quali meriti». Gennaro Malgieri (An) ha chiesto l'intervento di Casini per chi pronuncia parole offensive: «La Padania è qualcosa che non esiste né in quest'aula né fuori».
«Le parole di Galli non sono degne di quest'aula», ha affermato a sua volta Giachetti della Margherita che non ha concluso il suo intervento perché dai banchi della Lega alcuni deputati si sono alzati per andare in quelli del centrosinistra. Casini ha sospeso la seduta.
«NON SOPPORTO CHI DIFENDE I SOCIALISTI» - «Non sopporto sentir difendere i socialisti della prima repubblica. Non sopporto chi difende le nefandezze e le ruberie che hanno fatto», ha commentato Caparini. «Sono sceso in politica e sono venuto a Roma proprio per questo. È intollerabile e amorale che qualcuno li difenda».
Il capogruppo della Lega Alessandro Cè ha detto che Caparini è andato «oltre le righe», ma ha chiesto a Casini di usare le stesse misure per tutti. Casini, infuriato, ha precisato: «Questi comportamenti sono inaccettabili in quest'aula e in qualsiasi consesso democratico».
Replica di Cè: «Siamo in balia di Casini, che agisce sotto dettatura di Violante e del centrosinistra».
CRAXI: «LEGA SI SCUSI» - Bobo Craxi ha chiesto alla Lega «scuse formali» per Chiara Moroni e per il partito altrimenti il Nuovo Psi non parteciperà più alle riunioni di maggioranza. «Non intendiamo porgere l'altra guancia. Si è trattato di un'aggressione in piena regola a una parlamentare di maggioranza», ha detto Craxi.
Il capogruppo di Forza Italia, Elio Vito, è intervenuto per chiedere alla Lega di «non cadere nel gioco degli interventi dilatori e provocatori».
CÈ: «VOTEREMO CONTRO» - «Non capisco l'ostruzionismo della Lega sul decreto legge per l'Alitalia», ha detto il vice ministro alle Infrastrutture e trasporti, Mario Tassone.
«Siamo contrari allo sperpero del denaro pubblico per aziende che non riescono a sostenersi da sole», ha deplicato Cè. «L’Alitalia non fa parte del patto di governo: abbiamo votato contro in Consiglio dei ministri e voteremo contro anche alla Camera».
«CLIMA SQUADRISTA» - Pino Sgobio, capogruppo dei Comunisti italiani, denuncia un «clima squadrista in aula. Siamo in una condizione di allarme democratico che va preso sul serio da tutte le istituzioni repubblicane contro ogni deriva antidemocratica».
OSSERVATORE ROMANO: «INQUALIFICABILE» - Uno «spettacolo inqualificabile per la dignità del Parlamento, un fatto desolante per il Paese», è il commento dell'Osservatore Romano.




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