Nel carcere di San Vittore a Milano
Detenuta acquista bimba per uscire dal carcere
Con 30 mila euro aveva comperato da una zingara 15enne
una bambina di pochi mesi per avere gli arresti domiciliari
ROMA - La libertà costa 30 mila euro e una neonata di pochi mesi. Una zingara 21enne della ex Jugoslavia, detenuta a Milano nel carcere di San Vittore per traffico di droga e altri reati, ha acquistato una bambina di pochi mesi da una connazionale di 15 anni che vive nel campo nomadi romano di Vicolo Savini. In questo modo la detenuta, in regime di isolamento, era riuscita a farsi trasferire al reparto nido con la possibilità di chiedere gli arresti domiciliari. La vicenda è stata scoperta dai carabinieri di Roma al termine di una lunga indagine e sono state eseguite quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti della madre naturale della bambina, della donna detenuta in carcere che l'aveva acquistata, del suo convivente di 26 anni, e nei confronti della nonna del convivente della detenuta, una nomade di 66 anni, che da Roma aveva portato a Milano la neonata.
INDAGINI - Nell'indagine, iniziata nello scorso gennaio, sono stati analizzati campioni di saliva e di muco prelevati da filtri di sigarette, fazzolettini, pannolini e ciucciotto che hanno permesso di smascherare il piano. La bimba, nata nel mese di agosto 2003, è stata ora affidata ai servizi sociali del Comune di Milano. Recuperata dai carabinieri la documentazione e le foto dell'accordo tra le due famiglie nomadi, oltre a due ricevute di prelevamenti dal conto corrente postale intestato agli arrestati dell'importo di 15 mila euro l'uno.




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