Il comunismo nasce per l’emancipazione delle lavoratrici e dei lavoratori,per la loro libertà,libertà dalla fame,dalla miseria e dallo sfruttamento. Marx diceva: “i lavoratori non hanno nulla da perdere se non le loro catene,mentre hanno un mondo da guadagnare”.
La storia ci ha però mostrato le contraddizioni di ciò che definiamo comunismo. La Russia stalinista (e non solo) ha fatto milioni di morti tra i dissidenti (anche comunisti_ vedi primavera di Praga) e la medesima cosa vale anche perla Cina.
Ho appreso oggi da Repubblica che nella Corea del sud il 17% della popolazione è a rischio denutrizione,che la mortalità infantile è al 7% e parallelamente vengono spesi 5.217 MILIONI di dollari per l’armamento e per l’esercito:bambini muoiono,i lavoratori sono denutriti e si acquistano testate nucleari.
Io mi definisco comunista,ma non è certo questo il mondo che ho in mente,e non è certo il mondo che volevano (almeno spero) Marx, Lenin, Guevara, Zapata…..
È nostro dovere condannare questi stati e queste esperienze storiche e dire cosa vogliamo, noi, oggi! La realtà è che i partiti comunisti hanno “fatto il loro dovere” quando hanno lottato pacificamente in ambiente democratico,sul piano politico e sindacale,compiendo piccole conquiste,mentre laddove la rivoluzione si è affermata, lo sfruttamento è tornato,in chiave Orwelliana, sostenuta dai maiali della fattoria sugli altri animali.
Il mondo perfetto (solidale e collettivo) credo sia,oggi, impossibile da realizzare; il punto è questo: dobbiamo lottare per migliorare questo sistema o per cambiarlo completamente?L’esperienza ci indica, forse, come la via democratica sia la migliore…
Voi cosa ne pensate?
! DEMOCRACIA ! LIBERTAD ! JUSTICIA !




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