Trenta giornali su 51 hanno idee e simpatie di sinistra
di Sergio Menicucci
Lettori di libri pochi e sempre gli stessi Lettori di quotidiani molti ma pochi coloro che li acquistano. Va meglio per i periodici che continuano a registrare un boom di vendite. Il sistema cultura Italia preoccupa. Il futuro appare grigio ,senza una scossa. Cittadini meno istruiti sono anche meno consapevoli, meno capaci di formarsi un’opinione. In prospettiva anche il livello di democrazia corre qualche rischio. Ed allora a settembre saranno convocati gli “ Stati generali” dell’editoria all’insegna di “ Più cultura, più lettura, più Paese”. Due gli elementi di valutazione : il libro bianco dell’editoria libraria e i dati Audipress. Ci sono ,pertanto, gli strumenti per una riflessione complessiva del mondo dell’informazione e della comunicazione, essendo noti anche i dati sulla diffusione delle radio e sulle trasmissioni televisive .Quale è il quadro che se ne ricava? Si assiste a fenomeni che evidenziano la debolezza complessiva dell’Italia, dove le aziende editrici sono medio-piccole.
Il secondo elemento riguarda un argomento di moda, invocato in tutte le discussioni politiche e sindacali: il grado di pluralismo esistente in Italia. I dati Audipress sono significativi. Dei 51 quotidiani monitorati ben 20 appartengono al gruppo Repubblica-Espresso e tra i primi dieci ben sette sono orientati a sinistra come linea editoriale. Un complesso di realtà che coprono tutto il territorio nazionale. A questo poi va aggiunta la free press legata per due terzi (eccetto quindi Metro che sta conquistando nuovi-punti vendita nelle stazioni ferroviarie) alla Rcs (con City ) e a Caltagirone (con Leggo). In pratica sui 35 milioni di lettori al giorno circa 20 milioni legge articoli e servizi con una impostazione non favorevole al governo e alla maggioranza di Centrodestra. Significativo anche il dato del primato del quotidiano sportivo “ La Gazzetta dello sport” che viene sfogliata ogni giorno da quasi 3 milioni e 400 mila lettori. Un record assoluto con una crescita anche sul 2003.Al secondo posto si colloca Il Corriere della sera con quasi 3 milioni di persone che scelgono ogni giorno le pagine del quotidiano milanese.
Un insieme di oltre 6 milioni di lettori per i due colossi del gruppo Rcs Mediagroup che ha rinnovato nelle scorse settimane sia il patto di sindacato (con l’ingresso di nuovi soci) sia i vertici con l’arrivo dell’amministratore delegato Vittorio Colao che a via Solferino ha preso il posto di Maurizio Romiti. La prima sfida è stata lanciata con Corriere Magazine nel tentativo di rosicchiare la superiorità del Venerdi di Repubblica che fattura ben 34 milioni di euro contro i 25 dell’ex Sette. Bene invece Io Donna con 55 milioni di fatturato contro i 46 di D di repubblica. E passiamo al secondo colosso editoriale. Repubblica è ad una incollatura. Siecentoventicinque mila copie vendute al giorno, quasi tre milioni di lettori.
Quello che fa del gruppo De Benedetti-Caracciolo una corazzata sono anche il sito web, la miriade di quotidiani locali, il settimanale l’Espresso, il Venerdi.. Si tratta di altri cinque milioni circa di lettori che al giorno sfogliano le pagine del “ giornale-partito” e dei suoi satelliti. Al terzo posto si piazza La Stampa di Torino diretta da Marcello Sorgi che con le sue 365 mila copie vendute e quasi un milione di lettori va ad irrobustire le voci più disposte verso il centrosinistra. Un giornale che rispecchia gli orientamenti della Fiat alla cui guida è giunto Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Confindustria. L’editoria degli imprenditori è solida al quarto posto con Il Sole 24 ore,i suoi inserti specializzati, i convegni, la radio.
Il quarto gruppo è rappresentato da Francesco Caltagirone. Il Messaggero viaggia oltre le 235 mila copie vendute e oltre un milione e mezzo di lettori (Il Messaggero si trova in tutti i bari del Lazio, Abruzzo, Molise) al quale dà man forte sia il mattino (che a Napoli e Campania vende oltre 100 mila copie ma che è letto da almeno 300 mila lettori) sia dal Corriere Adriatico di Ancona.. Per trovare un quotidiano simpatizzante del Centrodestra occorre giungere al quinto gruppo, quello del Giornale di Paolo Berlusconi che con Maurizio Belpietro ha superato 210 mila copie di vendita e circa 700 mila lettori. Per una radiografia più dettagliata e generale occorre poi aggiungere gli altri due quotidiani sportivi (Corriere dello sport e Tuttosport) del gruppo Amodei e i quotidiani vicini ai Vescovi italiani a partire dall’Avvenire.
Sergio Menicucci




Rispondi Citando
) un sacco di testate.
