Dal sito http://www.comune.cesano-boscone.mi.it/
Cimitero: eppur si muove
Improvvisamente, senza una ragione tecnica plausibile, le lastre in marmo dei loculi si imbarcano e si staccano. Neanche i professionisti nominati dall’Ente riescono a spiegarsi come possa succedere. Esclusa qualunque forma di vandalismo o cedimento della struttura
Cesano Boscone (29 agosto 2002) – Negli anni scorsi, almeno due registi avrebbero voluto girare alcune scene dei loro film al cimitero di Cesano Boscone. Forse per le sue caratteristiche architettoniche, forse perché è stato realizzato alla fine dell’800. Però non avrebbero mai pensato che il camposanto comunale di via Rimembranze è avvolto dal mistero. Improvvisamente, senza una ragione plausibile, senza alcuna sicura e giustificabile spiegazione tecnica, il cimitero ha cominciato a muoversi. In orizzontale o in verticale, impossibile dirlo con certezza. Eppur si muove.
L’ultimo episodio nei giorni scorsi. Una donna, andando a trovare il marito scomparso alcuni anni fa, si è accorta che la lastra in marmo, dove vi è inciso il nome del congiunto e le date di nascita e morte, si stava staccando. Ha avvertito gli uffici comunali che, intervenuti immediatamente, hanno provveduto a rimuovere la piastra. L’episodio, però, è solo l’ultimo di una serie che si sono verificati nel corso dell’estate. Dal maggio scorso e, successivamente, soprattutto in agosto si sono staccati una trentina di lastre, che fanno da cornice ai loculi. Poi hanno cominciato a creparsi una quarantina delle vere e proprie lastre, con i nomi dei defunti, e gli uffici comunali hanno provveduto a staccarle.
"Abbiamo escluso – spiega la Sindaca, Bruna Brembilla – che le ragioni siano da imputare ad errori nell’esecuzione dei lavori. Perché il fenomeno si è verificato in zone diverse, dove sono intervenute negli anni tre ditte differenti. Nell’ultimo lotto abbiamo anche chiesto che venissero utilizzati i costosi tasselli chimici, per evitare qualsiasi rischio. Eppure il fenomeno continua a ripetersi. Vorrei rassicurare i cittadini che tutti i danni saranno risarciti dall’Ente e mi scuso con loro per il disagio al quale sono costretti dopo che, per ragioni di sicurezza, abbiamo dovuto delimitare e impedire l’accesso temporaneo in quelle zone dove si sono verificate le spaccature".
La Giunta comunale ha già dato l’incarico ad un perito affinché possa fornire una spiegazione plausibile, anche se da una prima verifica, fatta eseguire nel maggio scorso, non è stato possibile avere una giustificazione tecnica certa. "Interverremo con alcuni accorgimenti – prosegue Bruna Brembilla – facendo mettere dei giunti di dilatazione, che possano assorbire gli effetti degli spostamenti, e faremo utilizzare determinate zanche per fissare ulteriormente le lastre".
Il primo episodio risale al maggio scorso, quando si sono staccate una decina di piastre dei loculi realizzati tra il 1994 e il 1995 e una trentina di piastre che fanno da cornice. L’Ente nominò un perito per contestare, eventualmente, l’errata esecuzione dei lavori. Poi, però, il fenomeno si è ripetuto. Prima in giugno, in un lotto ancora non occupato. E poi, improvvisamente alla vigilia di ferragosto, quando circa 25 lastre hanno cominciato ad imbarcarsi e alcune si sono crepate. Gli uffici comunali sono prontamente intervenuti per rimuoverle.




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