Il pacifico Iran e l'aguzzino Israele
A pagina 7 di Il Manifesto del 2004-08-04, Marina Forti - Alessandra Garusi firma un articolo dal titolo «L'Iran riprende il lavoro alla filiera atomica - Israele come Abu Grhaib, le torture sono la norma»
Sul Manifesto di oggi 1-08-04 Marina Forti a pagina 7, nell'articolo "L'Iran riprende il lavoro alla filiera atomica", riferisce del contenzioso fra Iran, Aiea, Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti sul programma nucleare della Repubblica Islamica . Quest'ultima ha deciso di sospendere la produzione di uranio arricchito, utile alla costruzione di ordigni nucleari, ma non quella delle centrifughe che servono appunto a produrre uranio arricchito (la questione è ben spiegata nell'articolo "Teheran: ripresa la produzione di centrifughe" a pagina 7 dell'Unità di oggi). Chiunque può capire che, se agisce così, il regime di Teheran intende riprendere ad arricchire uranio non appena sia diminuita l'attenzione della comunità internazionale. Altrimenti per quale scopo produrrebbe e acquisterebbe le centrifughe?
Questo è il modo in cui il quotidiano comunista difende i diritti umani: non occupandosi mai delle torture e delle esecuzioni sommarie dell'Autorità Palestinese, continuando a dare credito a un regime spietato con i dissidenti come quello iraniano e accusando con sicurezza, appena qualcuno ne offre il pretesto, sulla base di informazioni di parte, non verificate, incomplete e talora palesemente sospette la democrazia israeliana.




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