Globalizzazione, Inquinamento ed Effetto Serra
Una cosa che raramente salta all'occhio sono i costi ambientali della globalizzazione...
L'apertura dei mercati oltre agli svariati danni alle economie locali per i quali rimando al post:
http://www.politicaonline.net/forum...threadid=119815
provoca anche un enorme aumento dell'inquinamento e della richiesta energetica globale.
Il trasporto delle merci che arrivano ormai in gran quantità dall'estremo oriente, infatti, costringe a poderosi consumi di carburante per permettere lo spostamento di enormi navi da trasporto, di camions e in alcuni casi anche di aerei e lo testimonia il poderoso nuovo aereoporto commerciale di Hong Kong, inaugurato negli ultimi anni, che occupa un intera isola artificiale al largo della piccola ex-colonia.
I fiumi di petrolio necessari a far muovere questo gigantesco ingranaggio "costringono" i paesi produttori di petrolio ad aumentare, con loro enorme profitto, la produzione di petrolio, per mantenere calmi i prezzi... cosa che poi, dopotutto, non riesce nemmeno tanto bene a giudicare dalle quotazioni degli ultimi giorni, fattore che comunque si risolve con l'ulteriore arricchimento dei medesimi paesi produttori e dei vari magnati che spaziano dai presidentissimi USA alla Russia dei vari Abramovich et similia...
Tutto questo provoca un aumento sempre più vertiginoso della CO2 in atmosfera con il conseguente effetto serra... ricordo che la concentrazione di CO2 in atmosfera è aumentata di un terzo nell'ultimo secolo, se la memoria non mi tradisce... un mutamento che non conosce precedenti in alcuna epoca in cui sia vissuto l'uomo...
A tutto ciò si aggiunga l'aumento dell'inquinamento dovuto all'occidentalizzazione tumultuosa dei paesi estremo-orientali che se lasciata libera da briglie (come loro stessi chiedono per non limitarne la crescita) provocherà sempre più frequenti nuvole nere di polveri fini che con i venti si sposteranno ovunque portando un grado di devastazione ambientale senza precedenti, accentuato dall'uso nei paesi in via di sviluppo di tecnologie obsolete ad alto impatto ambientale.
Un ulteriore considerazione riguarda i materiali impiegati che sono non adeguatamente "puliti" poichè vengono preferiti i materiali inquinanti a basso costo anche a causa delle norme di salvaguardia ambientale che nei paesi in via di sviluppo sono quasi completamente ignorate o in stadio primordiale...
E un conto era quando nel nostro sviluppo economico ad inquinare eravamo 350 milioni di europei 250 milioni di americani e 200 milioni di russi (tot 800 milioni di persone) un conto è ora dove all'inquinamento residuo dei paesi occidentali si aggiungerà quello che presto verrà prodotto da 1300 milioni di cinesi 1000 milioni di Indiani e svariati milioni di abitanti del Sud-Est Asiatico per un totale approssimativo di 2,5-3 miliardi di persone, 3 o 4 volte l'inquinamento degli anni 80 che si somma a quello residuo dell'occidente...
Bel mondo che lascieremo ai nostri figli...
artico senza ghiacci entro il 2070
Negli ultimi 30 anni lo spessore dei ghiacci dell'Artico si è dimezzato e la sua estensione si è ridotta del 10%. Entro il 2070,la calotta glaciale artica potrebbe scomparire completamente. Sono i risultati di uno studio condotto da 250 scienziati degli 8 Paesi del Consiglio Artico, che riunisce Canada, Danimarca, Finlandia, Islanda,Norvegia, Russia, Svezia e Usa. Come conseguenza, crescerà di un metro il livello del mare, sommergendo molte regioni costiere, s'interromperà la Corrente del Golfo e aumenterà il riscaldamento globale.
Previsioni climatiche a lungo periodo
Avete mai sentito parlare del progetto di calcolo distribuito "Climate prediction"?
Date un'occhiata qua: LINK .
Se qualcuno vuol partecipare posso dargli una mano col client...
Uragani e global warming: esiste una connessione?
Hurricanes and Global Warming - Is There a Connection?
http://www.realclimate.org/index.php?p=181
Gli autori di questo articolo trattano della frequenza e dell'intensita' degli uragani. Un'altro importante elemento sono le dimensioni.
Si nota come Katrina e' stato un uragano altamente insolito a causa della combinazione di un'alta intensita' su di un'area decisamente vasta. Il lento movimento verso l'entrotetta si e' aggiunto alle forze che hanno rotto gli argini ed inondato New Orleans