come da topic


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In ordine sparso:
Hans Hotter, perchè per me è il più grande di tutti
Cesare Valletti, per l'eleganza e il fascino e per essere riuscito a far sembrare bello "il lamento di Federico"
Maria Callas, per tutto: la voce, il carisma, il mito
Tancredi Pasero, perchè il Padre Guardiano non lo potrà cantare nessun altro
Jon Vickers, perchè è stato in grado di far vivere tanti personaggi come nessun altro
Ivan Kozlowskij, perchè la scuola dei tenori russi ha sfornato dei geni, e lui è stato un grande tra questi grandi
Husch Gerard, perchè non si può non citare Papageno
Ludwig Weber, perchè è indimenticabile
Gerard Stolze, perchè è riuscito ha rendere una delle voci più brutte mai sentite un incredibile strumento per trovare la dimensione teatrale dell'opera
Carlo Galeffi, perchè le arie del nabucco non le sentiremo più come le potevano sentire ai suoi tempi
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però dieci son pochi:
Nicolai Ghiaurov, perchè ha unito la cavata più bella con la sensibilità e il carisma
Tito Schipa, perchè è il maestro
Tito Gobbi, perchè riusciva a tener testa alla callas
Joan Sutherland, perchè aveva uno strumento perfetto, non una voce
Sesto Bruscantini, perchè quando lo si ascolta ci si commuove anche quando si ride
Ezio Pinza, per verdi e per don giovanni
Christa Ludwig, perchè era una grande cantante e un'attrice formidabile
Carlo Bergonzi, perchè è stato il tenore di verdi
Lauritz Melchior, perchè un heldentenor non si è più sentito
Aureliano Pertile, perchè in un epoca di mostri era il più piccolo ma il più moderno
Aksel Schiotz, perchè nessuno lo ricorda mai, ma i lieder come li canta lui li cantano in pochi
Leo Slezak, perchè sì
Wolfgang Windgassen, perchè ha partecipato ad una delle fasi della storia wagneriana più esaltanti
Mattia Battistini, perchè la voce e l'eleganza non si comprano dal droghiere
Pavel Lisitsian, perchè aveva una delle voci con più fascino di sempre
Georg Ots, perchè nessuno conosce un cantante estone, e questo da le paghe a quasi tutti
Boris Gmyrya , perchè nella mia mania necrofila ho scoperto che esistono tanti bassi russi che sanno cantare bene e interpretano pure
Thomas Stewart, perchè il ring di karajan è il migliore, ma è anche il ring di stewart, e perchè è un wotan che a volte convince più di hotter
Hermann Hude, perchè sentendolo nei "neri" ti si accappona la pelle
Nicola Rossi-Lemeni, perchè portava in scena gli uomini


io ne ho sentiti troppo pochi per poter fare una classifica; mi limiterò a passare quella dei migliori 10 degli anni '90, stilata dalla Associated Press.
Visto che nessuno è citato da Alberich, devo immaginare che il gusto "americano" è un po' diverso o che negli anni '90 c'è stato un certo qual decadimento...
Cecilia Bartoli - The Italian soprano whose clear, pure voice can fill an opera house when she sings Mozart and Rossini. She delights audiences with her sound and comic sense and has become the most famous mezzo of her day.
Placido Domingo - The dramatic Spanish tenor and the reigning Otello, who also sings 114 other roles. He has a burnished sound, soaring lyricism and insight into character, undiminished at age 58.
Jane Eaglen - The English soprano owns the amplitude of sound to do justice to Wagner's most dramatic heroines, singing them with both thrilling power and delicacy.
Renee Fleming - The American soprano has a creamy, full voice, producing floods of beautiful vocal luxury.
Denyce Graves - The American mezzo, who specializes in Carmen and Delilah, can make her voice rich, velvety, smoky, sultry, intimate, sexy.
Ben Heppner - The Canadian heldentenor has a heroic voice with purity and sweetness, which keeps gaining in size and flexibility; a voice for which Wagner lovers have been waiting for decades.
Luciano Pavarotti - The Italian tenor, who turned 64 in 1999, lost some power and shortened his range during the decade but his distinctive vocal color and beauty survived. He remained the best of the tenors in his repertoire.
Bryn Terfel - The Welsh baritone with the rare booming, blooming voice has amazing accuracy with Rossinian ornamentation and, on stage, his deportment is as easily confident as his singing.
Samuel Ramey - The American bass, who never heard an opera before he sang in one, has a rich, commanding voice, a lithe, athletic figure and he knows how to act and command a stage.
Deborah Voigt - The American, whose soft-grained soprano shows startling power and freedom, is a rising star in German repertory who also is gaining renown as a major Verdi soprano.


Gli anni novanta sono stati un periodo di relativa ripresa, dopo lo zero assoluto degli anni ottanta.
Ramey, effettivamente, è uno dei pilastri della lirica, lo ricordo dal vivo alla Scala: un mostro di bravura
Per ciò che riguarda gli altri: la Bartoli va benissimo, così come Heppner (uno dei migliori in circolazione) e Domingo. Pavarotti, se si resta negli anni 90, non ha fatto nulla di memorabile.
La Eaglen e la Graves mi sembrano una vera esagerazione.
E, d'altra parte, in quella classifica ci si dimentica di Leiferkus, ad esempio; ma restando agli anni 90 io avrei messo anche Pape.
E piuttosto che Terfel (che è di una rozzezza unica) Goerne.
Comunque, de gustibus