Intervento di Enrico Paolini - Segretario Regionale DS
La proposta degli Stati Generali della GAD abruzzese è stata avanzata dai DS pochi giorni fa in relazione alla situazione determinatasi nella Alleanza Abruzzese.
E’ bene chiarire la questione alla vigilia di scelte importanti e decisive.
Dopo la mancata disponibilità, per motivi nazionali da lui ben chiariti, dell’on. Marini, la Margherita ha proposto “una candidatura per vincere”, mettendo a disposizione la sua personalità più forte politicamente ed elettoralmente, cioè il Sindaco di Pescara.
Si è aperto un dibattito del tutto legittimo, ormai da oltre un mese con due punti centrali: la candidatura di D’Alfonso è certamente un enorme sacrificio per la città di Pescara, ma tutti dicono e riconoscono contestualmente che è la candidatura più forte per la Regione e che con D’Alfonso si può vincere.
In questa situazione, al di là di polemiche astiose e personalismi inutili, i partiti del centro sinistra e della GAD devono assumersi l’onere di una scelta rapida e seria.
I DS hanno detto si alla candidatura di D’Alfonso, pur consapevoli del sacrificio richiesto ai Pescaresi, perché la ritengono la più forte e dunque la più adatta per portare al Governo della regione la GAD, tanto più che l’Abruzzo ha bisogno di cambiare per i gravissimi problemi derivati dal mal governo di una destra grigia e incapace e per il ruolo decisivo assunto dall’Ente Regione.
Gli altri partiti hanno dato un placet, pur se in diversi casi condizionato al programma e ai rapporti di coalizione locali, a D’Alfonso candidato, ad eccezione di Rifondazione Comunista.
Questo in estrema sintesi è il quadro.
Ora si tratta di trovare un modo per decidere insieme, così come avviene nel resto d’Italia: in Calabria è già avvenuto ed in Puglia avverrà il 13 dicembre.
Ecco perché la proposta degli Stati Generali in Abruzzo è apparsa normale, unitaria e rispettosa di tutte le posizioni; si può tranquillamente avanzare un’altra proposta e misurarla nell’ Assemblea Regionale, così come avverrà in Puglia dove Rifondazione proporrà, con altri, un proprio candidato (on. Vendola), pur essendoci già una proposta di altri partiti.
Né si può accettare il giudizio strumentale di “Assemblea del ceto politico”, perché in questa Abruzzese, che ho progettato personalmente per la coalizione, si prevedono oltre un terzo dei partecipanti non espressi dai partiti, ma dai movimenti, Sindacati, Associazioni eccetera a cominciare dai Girotondi.
L’Assemblea ipotizzata serve proprio per consentire a chi non è d’accordo con la proposta di D’Alfonso (leggi Rifondazione) a farne un’altra o comunque a porre le sue questioni in modo trasparente e democratico in una sede però decisionale per tutti.
Dunque nessuna imposizione, ma nessun veto, questa è la nostra convinzione.
I DS vogliono la GAD unita in Abruzzo e vincente nell’interesse dei lavoratori abruzzesi e dei cittadini specialmente quelli socialmente più incerti e meno assistiti, i quali hanno bisogno di un governo regionale nuovo e di centro sinistra, cioè hanno bisogno di vincere.
Sarebbe inspiegabile e incomprensibile per chiunque rifiutare pregiudizialmente il confronto anche perché la nostra proposta di Stati Generali è stata posta in modo aperto e limpido, senza preclusione a nessuna altra proposta di percorso democratico, primarie comprese.
Bisogna fare bene, ma in fretta nell’interesse dell’Abruzzo.
Pescara 7 dicembre 2004




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