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In Origine Postato da MrBojangles
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Legge elettorale: emendamento dell'Udc
Per tutelare il ruolo politico dei partiti sotto il 4%
(ANSA) - ROMA, 13 SET
- L'Udc sta elaborando un emendamento al provvedimento di riforma elettorale per tutelare il ruolo politico delle forze sotto il 4%. Secondo il testo sottoscritto oggi, le liste sotto il 4% non ottengono seggi e i loro voti non servono neppure per il calcolo dei voti di coalizione. L'emendamento dell'Udc, invece, conferma nessun seggio per i 'piccoli', ma prevede che i loro voti siano contati per la coalizione di appartenenza al momento di stabilire a chi spetta il premio di maggioranza.
:K
(cazzari)
Cagliari, 11:29
LEGGE ELETTORALE: FOLLINI ATTACCA FINI
"La proporzionale non e' ne' un colpo di Stato ne' un tuffo nel medioevo, ma e' un'idea su cui ci si confronta e si discute". Lo ha detto il segretario dell'Udc Marco Follini a Cagliati per partecipare a un seminario del consiglio generale della Cisl sarda. "Sono rammaricato - ha aggiunto - che qualche nostro alleato ponga difficolta' e crei dissidi lungo questo cammino. Ovviamente se ne assumera' tutta la responsabilita'". "Sono contento che la devolution abbia trovato nell'onorevole Fini uno strenuo e fiero avvocato promotore", ha inoltre affermato Follini commentando polemicamente le dichiarazioni del leader di An sulla necessita' di fare la riforma costituzionale prima di quella elettorale.
La Finanziariaaaaaa!!!!!!
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in coda a queste polemiche aggiungerei sommessamente che l'attuale sistema elettorale maggioritario è stato scelto dal popolo italiano in seguito a referendum. E' vero che quanto decidono i cittadini finisce per contare un bel nulla. I poverini si arrabattono sul caro vita e il governo vara la legge sulle intercettazioni. Un vero dialogo tra sordi. Ma per abolire impunemente quanto è stato deciso da un referendum si dovrebbe come minimo ridare la palla ai cittadini e far decidere a loro se il sistema vada cambiato.
In ogni caso io sono convinta che se a uno schieramento vengono a mancare i voti, cioè la materia prima, qualsiasi sistema elettorale si è scelto, non garantisce la vittoria. I democristiani sono sempre stati diabolici nel rovinare gli alleati, il centrodestra dovrebbe riflettere e nel segreto dell'urna parlamentare decidere saggiamente di non automutilarsi.
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In Origine Postato da mariarita
in coda a queste polemiche aggiungerei sommessamente che l'attuale sistema elettorale maggioritario è stato scelto dal popolo italiano in seguito a referendum. E' vero che quanto decidono i cittadini finisce per contare un bel nulla. I poverini si arrabattono sul caro vita e il governo vara la legge sulle intercettazioni. Un vero dialogo tra sordi. Ma per abolire impunemente quanto è stato deciso da un referendum si dovrebbe come minimo ridare la palla ai cittadini e far decidere a loro se il sistema vada cambiato.
In ogni caso io sono convinta che se a uno schieramento vengono a mancare i voti, cioè la materia prima, qualsiasi sistema elettorale si è scelto, non garantisce la vittoria. I democristiani sono sempre stati diabolici nel rovinare gli alleati, il centrodestra dovrebbe riflettere e nel segreto dell'urna parlamentare decidere saggiamente di non automutilarsi.
Non hai tutti i torti; ma, la "guerra" la si combatte su quel fisiologico 25/30% di indecisi, NON sugli "indottrinati".
Che, col cavolo che "cambiano"; NONOSTANTE le schifezze che si sono dovuti digerire nell'ultimo lustro.
Lo stomaco dei "moderati" (:rolleyes: ) è struzzesco.
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In Origine Postato da MrBojangles
Non hai tutti i torti; ma, la "guerra" la si combatte su quel fisiologico 25/30% di indecisi, NON sugli "indottrinati".
Che, col cavolo che "cambiano"; NONOSTANTE le schifezze che si sono dovuti digerire nell'ultimo lustro.
Lo stomaco dei "moderati" (:rolleyes: ) è struzzesco.
la partita non si gioca sugli indecisi ma sugli astenuti. Vincerà chi riuscirà a convincere il maggior numero dei suoi elettori ad andare a votare. A questo proposito ti ricordo che la sinistra ha vinto le regionali con un numero di elettori inferiore di quando ha perso le politiche.
ps. se quella che esibisci accanto al nome è la tua foto, allora ti devo dire che non sei niente male. ciao
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In Origine Postato da mariarita
la partita non si gioca sugli indecisi ma sugli astenuti. Vincerà chi riuscirà a convincere il maggior numero dei suoi elettori ad andare a votare. A questo proposito ti ricordo che la sinistra ha vinto le regionali con un numero di elettori inferiore di quando ha perso le politiche.
ps. se quella che esibisci accanto al nome è la tua foto, allora ti devo dire che non sei niente male. ciao
Dissento.
Di quelli che si astengono, e la percentuale è STORICAMENTE fisiologica (intorno al 15/20%) non glie ne può fregare di meno.
Insisto: la "guerra" la si sta facendo sugli "indecisi".
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In Origine Postato da mariarita
[...]
ps. se quella che esibisci accanto al nome è la tua foto, allora ti devo dire che non sei niente male. ciao
(io sono "meglio"...:D )
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In Origine Postato da mariarita
la partita non si gioca sugli indecisi ma sugli astenuti. Vincerà chi riuscirà a convincere il maggior numero dei suoi elettori ad andare a votare. A questo proposito ti ricordo che la sinistra ha vinto le regionali con un numero di elettori inferiore di quando ha perso le politiche.
ps. se quella che esibisci accanto al nome è la tua foto, allora ti devo dire che non sei niente male. ciao
ma non solo a causa dell'astensione. i flussi elettorali hanno stabilito con chiarezza lo spostamento di circa 2 milioni di elettori da dx a sx, cosa che nel panorama cristallizato della politica italiana e' un evento senza precedenti (il 93- 94 non si puo considerare perche' li sparirono letteralmente i grandi partiti di massa qui invece i partiti sono sempre gli stessi e lo spostamento e' evidente)
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In Origine Postato da estewald
ma non solo a causa dell'astensione. i flussi elettorali hanno stabilito con chiarezza lo spostamento di circa 2 milioni di elettori da dx a sx, cosa che nel panorama cristallizato della politica italiana e' un evento senza precedenti (il 93- 94 non si puo considerare perche' li sparirono letteralmente i grandi partiti di massa qui invece i partiti sono sempre gli stessi e lo spostamento e' evidente)
Da qui, il "tentativo" golpista...
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In Origine Postato da MrBojangles
Cagliari, 11:29
LEGGE ELETTORALE: FOLLINI ATTACCA FINI
[I]
La Finanziariaaaaaa!!!!!!
perche' cerchi di cavare sangue dalle rape? Con questa gente mai nessun compromesso, mai nessun accordo, il concetto di dignita' e' talmente avulso dai loro comportamenti che non e' classificabile.. speriamo che il loro colpo di mano fallisca...
dal corriere di oggi
La scommessa si sta trasformando in un azzardo senza futuro. ... La mossa del capo di Alleanza Nazionale e le perplessità di FI. Follini a un bivio
La scommessa si sta trasformando in un azzardo senza futuro. E promette non solo di bloccare l’attività parlamentare per l’ostruzionismo dell’opposizione, ma di lacerare il centrodestra. L’idea di una riforma elettorale destinata a rimettere in discussione il sistema maggioritario, sta già naufragando. E l’Udc, che l’ha imposta agli alleati come una sorta di bandiera, si ritrova accerchiata da un coro di distinguo che preludono all’affossamento. Le stesse ipotesi di modifica gettate sul tavolo in extremis per vincere le resistenze, sono state accolte dal fuoco di sbarramento di An. E la Margherita, il partito in teoria più proporzionalista dell’Unione, parla di proposta «irricevibile». Ma è soprattutto la maggioranza che non sembra disposta a seguire il partito di Marco Follini. In via ufficiale, Silvio Berlusconi ieri spiegava da New York che «è questo il momento per fare la riforma». Eppure, in privato il capo del governo avrebbe usato parole taglienti verso l’Udc e il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini. Si preparerebbe a scaricare su di loro le tensioni con l’opposizione e un eventuale fallimento. Ed ha ordinato ai propri parlamentari di votare compatti, per non offrire ai centristi un pretesto per uscire dalla coalizione di governo.
Da subito, però, Berlusconi aveva fatto sapere di non conoscere i dettagli dell’intesa: un modo implicito per prendere le distanze. E adesso sta emergendo una partita tutta tattica, che esalta l’isolamento dell’Udc nella Casa delle libertà, e l’irritazione degli alleati nei suoi confronti. Si fa filtrare la notizia di decine di lettere di militanti infuriati contro «i democristiani» Follini e Casini; e pronti a lasciarli al proprio destino. Il presidente del Consiglio avrebbe confidato di temere defezioni sia di FI, sia di Lega e An nello scrutinio segreto con il quale si votano le leggi elettorali.
Da ieri sera, tuttavia, i timori sono diventati una certezza. A confermarlo è stato il vicepremier e ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, da tempo in contrasto politico con gli ex amici Follini e Casini. Il leader di An ha annunciato che il suo partito voterà la riforma, ma solo dopo il «sì» parlamentare alla devolution , cara alla Lega; ed ha posto altre condizioni alle modifiche additate dall’Udc. Formalmente, è un atto di disponibilità. In concreto, Fini conferma la manovra di accerchiamento, che va al di là della riforma.
L’operazione acuisce le difficoltà di Casini e Follini. Li costringe a decidere prima del previsto se rimanere o no nella maggioranza. Probabilmente, i capi dell’Udc avevano ipotizzato uno sganciamento graduale da Berlusconi: un lungo addio da ufficializzare magari a fine anno, dopo la finanziaria. Le tensioni sulla riforma elettorale, invece, accelerano i tempi, e nelle condizioni meno favorevoli per i centristi. O l’Udc rompe adesso, con la prospettiva di una campagna elettorale solitaria e logorante; o rientra nei ranghi. Ma rinunciando alle ambizioni di protagonismo, di competizione e di successione a Berlusconi.
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In Origine Postato da MrBojangles
Da qui, il "tentativo" golpista...
emmecojoni!