vd. seguente ( con tante scuse).


vd. seguente ( con tante scuse).




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Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi


.Mi permetto di aggiungere al mio primo post questi altri tre che ho scritto in altro 3rd a risposta di alcuni post.
Spero correte coglerne le motivazioni.
Fischia il vento fu cantata ben più di bella ciao( che fu conosciuta e rilanciata dopo che fu interpretata da Yves Montand ) ed ebbe alcune varianti di G.L.
In G.L. arrivò anche una versione partigiana del vecchio inno ad Oberdan cantata nel trevisano da repubblicani-mazziniani comandati da Toto Tessari " Cosa importa se ci chiaman banditi? Il popol sa conoscer i suoi figli - noi vogliamo i fascisti finiti ed allora avremo la libertà. A morte il fascio repubblican - viva l'Italia siam mazzinian"
E poi furono cantate versioni partigiane di canzonette di quegli anni e versioni di canti degli alpini.
Nei canti fascisti non ci fu mai la parola Libertà.
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Viva Fratelli d'Italia del mazziniano Goffredo Mameli ( caduto nella difesa della Repubblica Romana dai clericali francesi) Inno , non gradito a monarchia e fascismo, e che risorse con la Repubblica.
Ho sentito raccontare da un testimone audio-oculare ( il buon Edoardo Masini che tanto fece prima per gli esuli antifascisti e poi per i lavoratori italiani nel Canton Ticino) che questo inno venne cantato al momento dei risultati referendari da ex garibaldini delle Argonne che erano lì presenti e ( ma non ne sono sicuro) in questo modo si diffuse anche alla radio.
Viva il Risorgimento e quel secondo Risorgimento che fu la Resistenza


segue da precedente Forse pochi sanno che resistenti veneziani, di formazione repubblicana, ogni tanto portavano fiori sulla tomba di Daniele Manin a San Marco in Campiello dei leoni come segno di una continuità di lotta tra l'insurezzione del 1848-49 e la Resistenza. Sfidare l'ira tedesca per pochi fiori a qualcuno potrà essere sembrata una inutile stramberia; ma vi era in quel gesto quel tanto di poesia che aiuta ad avere una nuova visione di quello che sta accadendo . Anche per questo, il Viva San Marco della Repubblica di Manin sta bene a fianco al ricordo di chi lo onorò combattendo, al par suo, per la libertà di Venezia e dell'Italia..