Stamane nella trasmissione su Rai3 del Dott. Mirabella, si discuteva di immigrati. Naturalmente lo si faceva nella solita notissima accezione buonista ed integrazionista. Insomma, una propaganda mondialista ed antinazionale bella e buona, da cui un occhio non allenato difficilmente riesce ad esimersi dall'assimilare. Ora, mentre seguivo distrattamente, capita che chiama in studio un certo Signor Paolo, dall'accento toscano, che spiattella in faccia al Dottore in questione un discorso politicamente scorrettissimo ma sostanzialmente ineccepibile, accusando la sua trasmissione di propaganda cosmopolita bell'e buona, di essere un distrutore dell'identità nazionale ed infine definendolo come uno "chiccoso" che parla di cose che non conosce, frequentando solo salotti e studi televisivi e non vivendo le strade e le città come noi comuni mortali.
Vi lascio immaginare la faccia dell'Esimio, vistosamente in difficoltà, anche perchè il Sor Paolo parlava bene e non sembrava perciò il classico razzistello ignorante. Se l'è cavata con un paio di frasi fatte e vuote, che non significavano niente ma stracolme di buonismo spicciolo. Frasi che hanno puntualmente riscosso gli applausi del pubblico (plagiato o più semplicemente pagato?), mentre il brillante intervento del Signor Paolo (al quale hanno mozzato la comunicazione fattasi ormai per loro insostenibile)non scuoteva nessun entusiasmo. Lì in studio. Perchè io credo che la maggioranza degli italiani che stavano ascoltando la trasmissione non potevano che essere d'accordo con lui.
Saluti a tutti![]()


non scuoteva nessun entusiasmo. Lì in studio. Perchè io credo che la maggioranza degli italiani che stavano ascoltando la trasmissione non potevano che essere d'accordo con lui.
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