Chiedo scusa al moderatore e a tutti voi per questo off topic clamoroso, ma non ho resistito.
Perdonatemi !!!
Mao una volta disse:
“Non sarai mai un uomo fino a quando non avrai scalato la Grande Muraglia”
Oggi sono diventato uomo.
Ho vissuto l’esperienza piu’ terrificante della mia vita.
Parto dall’Hotel alle 6 e 20 per Simatan, una parte della Muraglia non restaurata e visitata da pochissima gente.
E’ molto lontana da Pechino, ma visto che non sopporto le cose rifatte decido di andare ugualmente.
In 1 ora si puo’ andare fuori Pechino dove c’e’ l’inferno di turisti da tutto il mondo e li e’ tutto nuovo, ricostruito, largo e comodo. Non ne vale la pena.
Ho affittato una macchina con autista, partiamo e spero sia una bella giornata.
Dopo 3 ore, deviazioni, incidenti, mercati e varie ed eventuali, finalmente arriviamo a destinazione.
Le montagne sono spettacolari, in lontananza si scorgono i fortini. Queste montagne le ho viste una valanga di volte decollando da Pechino ed ora trovarmici sotto mi fa un certo effetto.
Il problema di questo posto, e’ che la strada si ferma e la Muraglia e’ ancora lontanissima.
Mi guardo intorno e sebbene la foschia non permetta di vedere molto lontano, la si riesce a scorgere. Mi sento piccolissimo ed un po intimorito.
C’e’ una specie di ovovia che porta in alto, decido di prenderla per evitare di farmi scoppiare le coronarie gia’ messe a dura prova da anni di sciaguratezza !!
Salgo sopra, parto e mi sento veramente euforico, oltre 60 viaggi in Cina e questa e’ la prima volta che la vengo a visitare.
Lo spettacolo e’ grandioso ma dopo qualche minuto guardando sotto ho un mancamento. Piano piano mi rendo conto di dove mi trovo, sono su una ovovia, sospesa ad almeno 300 metri, da solo e soprattutto su una cosa CINESE, costruita dai CINESI e mantenuta dai CINESI.
In quel momento vengo colto dal panico, panico totale.
Non riesco piu’ a respirare, guardo sotto ed e’ impressionante. Gli alberi non si distinguono ho una paura folle e sto tremando come un bambino. Sto quasi per piangere e sono certo che quest’ammasso di ferraglie, cadra’ di li a poco.
Chiudo gli occhi, cerco di concentrarmi ma il terrore non mi abbandona.
Sto veramente male, ogni volta che arriviamo sotto un traliccio, giuro, faccio per buttarmi giu’ ma ci ripenso dal momento che qui’ non ci sono strade e la zona e’ piena di serpenti.
Capisco quanto amo mia moglie e la mia famiglia, mi maledico per aver fatto una cosa del genere e penso che moriro’ di li a poco.
Il tragitto lo faccio in 30 minuti, l’esperienza piu’ brutta della mia vita. Neanche quando sono andato a Cu Chi, Vietnam, nei tunnel costruiti dai Viet Cong ad 8 metri sotto terra ho avuto un terrore del genere. Faccio notare che per 6 mesi mi sono svegliato urlando di notte perche’ avevo gli incubi e non riuscivo a respirare.
Grazie a Dio Onnipotente arrivo in cima, scendo e non riesco a stare in piedi. Sono fradicio di sudore, non so cosa fare, ancora non sapevo che avrei potuto scendere dall’altra parte a piedi infatti ho acquistato il biglietto andata e ritorno.
Alzo lo sguardo e vedo un fortino, fenomenale, bellissimo. Il posto e’ deserto, non c’e’ traccia del genere umano se non degli addetti alla fottuta ovovia.
Chiedo come si fa ad arrivare in cima e quanto tempo occorre. Mi rispondono che c’e’ un trenino che fa risparmiare un sacco di tempo, lo guardo e mi terrorizza pure quello.
Mi faccio coraggio, salgo e parto. Dopo 2 minuti sono su ma la Muraglia e’ ancora lontanissima.
Fa un caldo bestia, io sono col vestito e le scarpe quasi da matrimonio.
Mi avvio, faccio qualche scalino, scalino per modo di dire, e comincio ad essere preoccupato sul serio.
Avevo letto che venire quassu’ non e’ assolutamente uno scherzo, molta gente e’ stata male e qualcuno ci e’ pure rimasto.
La fatica e’ impressionante, sono completamente bagnato, il sole batte sulla mia zucca pelata senza risparmio. Mi fermo dopo 10 metri i quali sono stati durissimi. Siamo a quota 1.000 mt.
Passa una Cinese che fa la guida e cercando di farmi capire le chiedo quanto ci vuole ancora per arrivare in cima e finalmente su quel dannato muro. Lei sorride e mi fa capire che sono ancora lontano.
Mi siedo per 5 minuti, tiro fuori la macchina fotografica e per l’ennesima volta nella vita capisco che se sono nato pirla, moriro’ pirla.
Ho 3 schede che mi porto sempre dietro 2 da 64 MB ed una da 32, logicamente sono salito con solo quella piu’ piccola, le altre sono rimaste in borsa sulla macchina.
Mi prendo idealmente a schiaffi. Sono demoralizzato, l’ovovia mi ha ucciso, mi sento troppo solo, in un posto sperduto anche se magnifico, ho paura di stare male, sono pure sotto cortisone ed altri medicinali. Penso continuamente a mia moglie e mio figlio.
Mi alzo, guardo in su e lo spettacolo e’ a dir poco unico. Si vede tutta la Muraglia li, su un costone che non e’ largo piu’ di 10 mt.
Decido di ripartire e penso che mi prendero’ tutto il giorno, se serve posso partire il giorno dopo, il biglietto aereo non e’ un problema.
A quel punto ritorna la stessa guida che mi dice di andare piano, mi chiede da dove vengo e ci avviamo insieme.
Quella ragazza e’ stata la mia salvezza. Mi accompagnera’ per tutto il percorso.
Dopo 40 minuti, finalmente metto piede su questa ciclopica, incredibile ed esagerata opera dell’uomo.
Non appena arrivo in cima, mi guardo intorno e rimango sbalordito dall’affascinante spettacolo che la stessa offre. L’hanno costruita sul costone della montagna piu’ in alto, nel posto meno agevole.
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