PANNELLA SU disGRAZIA e inGIUSTIZIA DI UN "Casino italiano Dreyfus"
CONTINUA LA REMISSIONE AL "LIVELLO ORIZZONTALE" (SECONDO DE RITA E MIELI) DELLA VICENDA "GRAZIA A SOFRI", PUTIBONDA EVOCAZIONE DELLA PERSISTENTE E SEMPRE PIÙ GRAVE "USURPAZIONE DI POTERI" PRESIDENZIALI IN TEMA DI GRAZIA, E DELLA COMPETENZA EFFETTIVA DELLA GIUSTIZIA (E NON DELLA GRAZIA) NEL COSIDDETTO, NAUSEANTE "CASO (DELLA GRAZIA A ) SOFRI" O, CASINO DREYFUS, CASINO ITALIANO
Roma, 6 agosto 2004
Per la Costituzione e per le Leggi che dovrebbero essere "vigenti" il potere di grazia appartiene al Presidente della Repubblica che esplicitamente se vuole può e deve concederla anche in assenza di richiesta o di proposta; e, ovviamente, anche in assenza di "pareri" che appartengono a riflessi tradizionali, a prassi, formatesi in patente contrasto della lettera e dello spirito della Costituzione.
Che da chi di dovere e di potere continui ad essere lasciata la parola a chi non compete ( se non in via istruttoria di istruttorie meramente eventuali e comunque non giuridicamente rilevanti). Sono molto interessato alle motivazioni del parere della Procura generale di Milano, anche perché temo che una nuova pagina venga affissa nel Museo degli Orrori denominato "Legge", Giustizia", "Istituzioni", Soggetti letteralmente e abitualmente "fuorilegge", e in gergo giurisdizionale tecnicamente definibili come: "abituali". Siamo adesso in attesa di altri "pareri", fra i quali certamente non ultimo è quello dell’indaffaratissimo Giudice di Sorveglianza ….competente, si fa per dire!
Wolare




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) nonostante sia stato giudicato in non so quanti gradi di giudizio.
