secondo gli analisti...(notizia su televideo)
ALLORA GUERRAFONDAI BANANAS ADESSO COSA DITE?


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ALLORA GUERRAFONDAI BANANAS ADESSO COSA DITE?
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO


il prezzo reale(senza le speculazioni e le tensioni geopolitiche) dovrebbe essere di 34 $ barile..segno che comunque i prezzi nel medio termine sono destinati ad aumentare..insomma sono un sogno i 18 $ al barile di qualche anno fa...
PETROLIO/ ANALISTI: QUOTAZIONI NON SCENDERANNO PROSSIMI 12 MESI
10/08/2004 - 17:46
Tensioni geopolitiche e speculazioni destinate a perdurare
Roma, 10 ago. (Apcom) - Le quotazioni del greggio non scenderanno nei prossimi dodici mesi anzi, non è escluso che possano salire ulteriormente. Non è un quadro ottimista quello dipinto dagli analisti mentre il petrolio segna nuovi record a Londra e New York, attestandosi rispettivamente sopra i 41 dollari per il brent e attorno ai 45 dollari per il light crude.
"La situazione - spiega Gareth Williams di Actinvest - rimane molto tesa. E' molto difficile che le quotazioni nel breve termine (6-12 mesi ndr) scendano dagli attuali livelli stante l'attuale situazione geopolitica internazionale. Una situazione che crea molta tensione sui mercati visto anche il tasso di crescita delle economie asiatiche e di quella cinese in particolare che genera un forte incremento della domanda petrolifera".
Di analogo tenore è il commento di Luigi Napolano, analista del settore energetico presso Caboto. "Oggettivamente - sottolinea - non sembrano esserci le condizioni perché questo scenario possa cambiare a breve. Infatti le tensioni geopolitche dovrebbero permanere e il miglioramento del rapporto domanda- offerta potrà esserci solo se la domanda di Cina e Stati Uniti dovesse rallentare, ma questo significherebbe che sta frenando la loro economia. Può accadere che i prezzi si stabilizzino o crescano un po' ma il trend è rialzista".
Gli analisti di settore sottolineano poi quello che è il fattore determinante nella corsa dei prezzi e cioè quello speculativo. Secondo Williams, "nelle quotazioni attuali ci sono circa 10 dollari di speculazione dovuta anche ai timori che l'offerta non riesca a far fronte alla domanda. Se anche nella seconda parte dell'anno la domanda dalla Cina continuerà a crescere e le tensioni in Iraq e in Russia non diminuiranno i prezzi non caleranno. Attualmente però - tiene a precisare - la domanda copre l'offerta per cui questi livelli di prezzi sono ingiustificati".
Punta il dito sull'aspetto speculativo anche Napolano secondo cui "i trader fisici e i fondi sono molto preoccupati da un lato dalla situazione geopolitica e dall'altro dal timore che le riserve siano al limite per cui continuano ad andare lunghi sui futures (cioè che continuano a comprare, fare scorte, in previsione di scarsità di greggio ndr) generando una corsa agli acquisti che tende a tenere il prezzo a un livello più alto di quello che i fondamentali giustificherebbero. Il prezzo giusto - dice - sarebbe intorno ai 34 dollari per il Brent". (Segue)
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